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L’importanza dell’informazione all’interno dei mercati borsistici

Informazioni tesi

  Autore: Luca Peroni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Mercati e strategie d'impresa
  Relatore: Giacomo Vaciago
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

In questo lavoro si è cercato di analizzare il ruolo dell’informazione all’interno dei mercati borsistici e di spiegare quali sono i soggetti in grado di manipolarla per ottenere dei vantaggi competitivi rispetto ad altri investitori.
Dopo una breve introduzione alla Borsa e al suo ruolo nel sistema economico si è poi passati a catalogare gli attori che operano in Borsa come insider, professionisti e semplici investitori e quali siano gli strumenti a loro disposizione per cercare di ridurre le asimmetrie informative generate all’interno del sistema e ottenere dei ritorni di investimento positivi.
In ogni caso l’informazione in quanto tale non è facile da interpretare in maniera corretta ed utile, soprattutto se si riferisce alle risorse intangibili di una società come l’attività di ricerca e sviluppo, il marchio, le risorse umane ecc ecc…; questo ha comportato la necessità di stabilire e di adottare degli standard internazionali che permettessero una scrittura in bilancio degli intangibili che fosse il più veritiero possibile in modo tale che le informazioni scaturite da queste risorse e indirizzate ai mercati finanziari rispecchiassero il reale valore della società a cui si riferiscono, senza creare dei valori virtuali che portano ad una ulteriore distorsione dell’informazione accentuando l’asimmetria informativa tra i vari agenti.
Ovviamente vi sono anche degli Organi nazionali ed internazionali adibiti al controllo e alla tutela dei mercati per cercare di ridurre tale asimmetria e migliorare la trasparenza dell’informazione finanziaria; Consob e Bankitalia sono due tra questi istituzioni e tramite un lavoro coordinato e continuativo di monitoraggio cercano di tutelare gli investitori da informazioni distorte.
Negli ultimi anni a causa della crisi il loro ruolo è stato al centro dell’attenzione in quanto per colpa della riduzione di fiducia nei confronti del sistema finanziario essi rappresentavano l’unico punto di riferimento che potesse riportare ordine e dare nuove regole ad un sistema che sembrava ormai nel caos.
Tra i soggetti analizzati per la loro importanza nel generare e manipolare le informazioni da collocare sul mercato ovviamente un ruolo di rilievo è stato dato anche agli intermediari finanziari, alle società di revisione e a quelle di valutazione del rating; queste tre categorie di soggetti negli ultimi anni sono state particolarmente criticate per la loro posizione che gli garantiva la possibilità di manipolare l’informazione e sulla quale essi stessi facevano leva per accrescere i propri guadagni a scapito di investitori sui quali, attraverso notizie distorte, spostavano il rischio di insolvenza legato a prodotti finanziari come i CDO (Collateralized debt obligation).
Infine è stato doveroso analizzare la crisi finanziaria attuale proprio per mettere in evidenza l’effetto alterato e i danni che possono scaturire da una costante e crescente asimmetria informativa; le banche come Lehman Brothers o Northen Rock, fallite o nazionalizzate, massici interventi internazionali per arginare i danni causati da una mancata regolamentazione e un mancato controllo, che impedisse il dilagarsi di una speculazione basata su valori azionari “virtuali” e non “reali”, sono solo alcuni esempi.
La crisi sembra ormai alle spalle e diversi organismi internazionali stanno cercando di collaborare per evitare il ripetersi di una situazione analoga attraverso interventi che mirano ad una vigilanza più ferrea e ad una comunicazione più trasparente nei mercati finanziari che porti ad una riduzione di asimmetria tra i vari attori che vi partecipano.

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5 Premessa La parola “informazione” deriva dal sostantivo latino informatione(m), nel significato di “istruire”, “insegnare”; già in latino la parola veniva usata per indicare un “concetto” o un‟”idea”. Il concetto di informazione può essere molto vasto e diversificato: esso può rappresentare qualunque racconto o notizia, qualunque dato o comunicazione; ma ciò che più importa è la sua codifica, la sua interpretazione per divenire un vantaggio, rispetto ad altri soggetti, all‟interno di un processo decisionale. Nel mondo finanziario e soprattutto all‟interno delle Borse, l‟informazione gioca un ruolo fondamentale per permettere agli investitori di ottenere ottimi, buoni o pessimi risultati. Legata all‟informazione vi è inoltre il problema dell‟asimmetria informativa, la quale identifica quel fenomeno secondo cui un‟informazione non è condivisa totalmente tra gli individui facenti parte del sistema economico; perciò esistono degli agenti che dispongono di maggiori informazioni riguardo ad una società, ad una banca o a dei prodotti finanziari rispetto ad altri soggetti, che gli permettono di ottenere dei risultati profittevoli rispetto a chi, non possedendo informazioni corrette, ottiene risultati negativi. In campo finanziario un‟informazione trasparente, quindi, è essenziale per il calcolo del rischio e per evitare insolvenze. La recente crisi finanziaria e la conseguente crisi economica hanno sollevato il problema del ruolo degli intermediari finanziari e delle agenzie di rating riguardo alle distorsioni informative dei mercati. Il fenomeno dei “titoli tossici”, inoltre, ha messo in luce l‟incapacità da parte delle istituzioni bancarie di controllare i prodotti scambiati, portando quindi ad una riflessione sul ruolo delle banche nell‟attività di controllo del rischio e nel collocamento di strumenti finanziari. Quando le banche collocano sul mercato titoli di società loro affidate, possono disporre d‟informazioni privilegiate sulle condizioni finanziarie di queste imprese e, dunque, essere pienamente in grado di valutare il rischio dell‟investimento. Secondo i principi di trasparenza, però, le banche dovrebbero rendere pubbliche le eventuali esposizioni verso le società, in modo da informare il risparmiatore sui possibili conflitti d‟interesse. Una banca che presenta un‟esposizione creditizia verso una società con alto rischio d‟insolvenza, può essere sicuramente interessata a collocare sul mercato i titoli di quest‟impresa.

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Parole chiave

bolla speculativa
organi di vigilanza
junk bond
rating
società di revisione
borsa
società di valutazione del credito
crisi finanziaria

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