Skip to content

La Badante risorsa attiva a supporto dell'infermiere nell'assistenza domiciliare

Informazioni tesi

  Autore: Marella Genta
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Medicina Veterinaria
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Annamaria Delpiano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

Il miglioramento della qualità della vita ha prodotto, indiscutibilmente, effetti positivi sul benessere dell’uomo.
Nonostante ciò l’invecchiamento della popolazione, evidente soprattutto nella nostra regione, la cronicità di talune patologie, l’influenza di fattori ambientali, e la scarsità di risorse disponibili, comportano la necessità di trovare cure alternative al ricovero, che richiedono un’assistenza infermieristica individualizzata, sempre più rivolta al paziente da seguire a domicilio.
Stimolata da una riflessione legata sia ad esperienze familiari sia all’espletamento del tirocinio clinico, ho elaborato la mia tesi di ricerca che vede nelle “Badanti”, una risorsa attiva nel processo di assistenza in famiglia a supporto dell’infermiere.
Per realizzare l’indagine conoscitiva ho predisposto due questionari comparati, uno rivolto alle assistenti familiari (badanti), e l’altro al nucleo familiare degli assistiti, il cui scopo è da un lato accertare l’esigenza di un reale fabbisogno formativo delle badanti, dall’altro riconoscere i bisogni di salute del paziente a domicilio, circoscrivendone gli elementi di cura che consentono di riportarlo ad un tenore di vita atto a non limitare le sue attività residue.
Esaminando i bisogni di salute, le problematiche legate alla complessità assistenziale, e il fenomeno “Badanti”, è emerso che attraverso l’introduzione e l’utilizzo di questa nuova risorsa, si garantisce al soggetto “non autosufficiente” una continuità assistenziale che non ha eguali, sia in termini di tempi sia di cure.
Se l’introduzione della badante rappresenta una soluzione privata ad un problema pubblico, viste le dimensioni del fenomeno, è sicuramente necessario ripensare ad una più efficiente cooperazione tra pubblico e privato, che potrebbe per esempio passare attraverso uno specifico Progetto Formativo per queste nuove lavoratrici.
Il mio progetto di tesi concepisce l’assistenza domiciliare come un metodo di lavoro ordinato e sistematico, fondato su una programmazione individualizzata che tenga conto dei bisogni di salute degli assistiti, valutando anche tuttavia le carenze e i deficit linguistici delle badanti, le esigenze formative tecniche e operative delle stesse, individuando obiettivi a breve, medio e lungo termine.
In questo contesto risulta evidente che il compito dell’infermiere, è quello del Case manager, ovvero Responsabile del Caso, dalla presa in carico, all’evoluzione della patologia, seguita in un continuum salute-malattia
Per fare ciò l’infermiere deve possedere capacità di counselling, deve saper identificare il bisogno del paziente e riuscire a suscitare in lui un processo di apprendimento, comprensione, e maturazione sul problema sollevato.
Adottando modelli assistenziali quali il “Case management”, appunto, “il Biopsicosociale”, “il Self care”, o il più recente “Chronic Care Model” oltre ad assicurare una maggior evidenza alle competenze specifiche acquisite, l’infermiere garantisce il raggiungimento di un migliore stato di salute attraverso un approccio proattivo alla gestione dell’autocura, l“Empowerment” delle famiglie e dei pazienti.
L’intento del progetto è l’implementazione e l’integrazione delle “Reti informali” (famiglia, amici volontari, vicinato, badanti) con quelle istituzionali formali (Infermieri di Distretto Sanitario, Medici di Medicina generale e Fisioterapisti di Distretto, Psicologi, Logopedisti e Assistenti Sociali del Comune) al fine di costruire un sistema di cure di comunità attraverso lo sviluppo di saldi legami familiari, di validi rapporti sociali, di forme di solidarietà tra singoli e tra gruppi. (COMMUNITY CARE) Inoltre attraverso un’attenta e standardizzata metodologia organizzativa, completa di un sistema di informazioni cliniche registrate in formato digitale o cartaceo, l’infermiere Case Manager diventa attento osservatore epidemiologico per la pianificazione collettiva di piani individualizzati di assistenza (PAI), in grado di valutare progressivamente la loro efficacia, gli effetti “payment by result”, i costi e la soddisfazione dei vari interpreti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Abstract Il miglioramento della qualità della vita ha prodotto, indiscutibilmente, effetti positivi sul benessere dell’uomo. Nonostante ciò l’invecchiamento della popolazione, evidente soprattutto nella nostra regione, la cronicità di talune patologie, l’influenza di fattori ambientali, e la scarsità di risorse disponibili, comportano la necessità di trovare cure alternative al ricovero, che richiedono un’assistenza infermieristica individualizzata, sempre più rivolta al paziente da seguire a domicilio. Stimolata da una riflessione legata sia ad esperienze familiari sia all’espletamento del tirocinio clinico, ho elaborato la mia tesi di ricerca che vede nelle “Badanti”, una risorsa attiva nel processo di assistenza in famiglia a supporto dell’ infermiere. Per realizzare l’indagine conoscitiva ho predisposto due questionari comparati, uno rivolto alle assistenti familiari (badanti), e l’altro al nucleo familiare degli assistiti, il cui scopo è da un lato accertare l’esigenza di un reale fabbisogno formativo delle badanti, dall’altro riconoscere i bisogni di salute del paziente a domicilio, circoscrivendone gli elementi di cura che consentono di riportarlo ad un tenore di vita atto a non limitare le sue attività residue. Contattando alcune associazioni no profit della provincia di Savona che si occupano di immigrazione (ANOLF, USEI, LEPRECAUNO, MIGRANTES), 1 ho provveduto ad intervistare e distribuire 100 questionari 50 rivolti alle badanti e 50 alle famiglie, ne sono ritornati 73, di cui 35 1 Anolf - Associazione Nazionale Oltre le Frontiere Usei – Unione Solidarietà Equadoriani in Italia Fondazione Migrantes – Diocesi Pastorale Savona-Noli

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

chronic care model
selfcare
badante
caregiver

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi