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L’internazionalizzazione dei distretti industriali: il caso del tessile abbigliamento di Carpi

I distretti industriali stanno attraversando una fase economica, caratterizzata da profondi cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dall’emergere del paradigma della frammentazione internazionale della produzione, alla quale stanno cercando di reagire mettendo in atto diverse strategie volte prevalentemente all’incremento del grado di internazionalizzazione produttiva e commerciale del distretto di appartenenza.
Il caso del distretto del tessile abbigliamento di Carpi, analizzato nell’arco temporale che va dal 1990 ad oggi, conferma che è in atto un processo di ri-posizionamento nel mercato, di miglioramento della qualità e della gamma dei prodotti, di diversificazione dei mercati di sbocco e dei canali distributivi, di miglioramento della specializzazione produttiva prevalente, volta a ridurre la concorrenza. Ciò ha condotto il distretto, che sembrava trovarsi in una crisi irreversibile, di registrare, a partire dal 2002, un trend positivo del fatturato (+18%) e a compiere dei buoni passi in avanti circa il processo di ri-posizionamento dei propri prodotti. I risultati positivi ottenuti da una parte delle imprese del distretto consentono di delineare nuove prospettive positive per il sistema produttivo locale.

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4 Introduzione I sistemi locali hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo molto importante nello sviluppo del nostro Paese: il loro contributo alle attività economiche è stimato attorno al 20-25% per quanto riguarda il prodotto interno lordo e l'occupazione, mentre la loro quota sul totale delle esportazioni italiane è superiore al 25%. I sistemi di sviluppo locali sono caratterizzati da una pluralità di settori e di modi di organizzare la produzione diversi tra loro, tra i quali, i più rinomati sono i distretti industriali che si presentano come “entità socio-territoriali caratterizzate dalla compresenza attiva, in un‟area territoriale circoscritta, naturalisticamente e storicamente determinata, di una comunità di persone e di una popolazione di aziende industriali. Nel distretto, a differenza di quanto accade in altri ambienti (ad esempio, la città manifatturiera) la comunità e le imprese tendono, per così dire, ad interpretarsi a vicenda” (Bellanca, 2004). I distretti industriali mostrano un‟identità forte, associata alla specializzazione produttiva in un settore manifatturiero ben specifico, alla divisione del lavoro tra le imprese operanti all‟interno della medesima area distrettuale, all'alto grado di imprenditorialità caratterizzante l‟area nella quale operano e ad una forte integrazione e interazione tra la vita sociale e quella economica. Attualmente le imprese facenti parte dei distretti industriali italiani si trovano a dover affrontare un cambiamento sostanziale dello scenario competitivo economico nel quale sono inserite a causa del fenomeno della globalizzazione che, oltre ad avere „dirompenti effetti economici e culturali, si riflette anche sulla natura dei beni prodotti e consumati ed impone alle imprese che ad essa ci si debba adattare per non soccombere‟ (Federico, 2003). Infatti, l‟entrata sulla scena economica globale, sul finire degli anni ‟80, di nuovi importanti attori economici tra i quali anche Cina ed India, ha messo a dura prova l‟industria manifatturiera dei Paesi “avanzati”. La capacità delle economie emergenti di accelerare il proprio take-off è stata favorita da numerosi fattori: dalla presenza in loco di un‟abbondante forza lavoro a

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Spada Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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