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La rappresentazione della Grecia nel cinema

La tesi sviluppa un percorso attraverso i film che sono stati girati in Grecia per spiegare e descrivere questa nazione ed eventualmente per dare lo spunto per nuovi percorsi turistici.

Promuovere il territorio tramite i media è la chiave del successo per sviluppare il turismo in maniera alternativa: proporre itinerari che ripercorrono le tappe dei film, che mostrano degli angoli, dei particolari magari non significativi a livello estetico ma importanti per il ricordo, la sensazione a cui rimandano, la stessa provata durante la proiezione del film; è un modo per unire la passione per il cinema a quella per i viaggi, per creare itinerari insoliti per gli avventurosi, i romantici, i raffinati, gli amanti del fantasy e per ogni occasione.
I "movie tour" alla scoperta dei luoghi e della cultura e del territorio, che hanno fatto da sfondo ai film sono un nuovo sistema commerciale di proporre luoghi e culture. Un altro vantaggio è che i produttori ed addetti ai lavori del cinema potranno, attraverso l’incontro con gli enti locali, non solo scegliere le "location" che meglio si adattano a fare da sfondo alla loro prossima opera, ma soprattutto valutare tra le varie candidature, le condizioni più vantaggiose per la accoglienza della la troupe, la sistemazione logistica del set ed infine la realizzazione dell’opera audiovisiva.
L’obiettivo è dunque di creare cultura attraverso il cinema, l’industria culturale più riconosciuta e apprezzata al mondo, e favorire lo sviluppo economico di un territorio. Il paesaggio greco si presta perfettamente a questa attività, perché nelle sue mille sfaccettature risulta essere sempre e comunque un luogo che ti fa sognare ad occhi aperti.

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4 CAPITOLO 1: INTRODUZIONE ALLA GRECIA 1.1 Prefazione: l’immagine della Grecia “E un’armonia suonò tutto quel mare, e l’isole l’udiano e il continente, Sebbene nØ vate mai nØ arguta corda di lidia cantatrice a quel fatale Suono die’ legge e nome” così la Grecia è descritta nel Commento alla Chioma di Berenice, 1803, di Ugo Foscolo. L’immagine della Grecia che si deduce dai libri, da siti, dalle guide è un’immagine un po’ stereotipata, rappresentata da un luogo talvolta brullo, tal altra ricco di una vegetazione di tipo mediterraneo, circondata da molti rilievi e acque cristalline. Popolato da capre e contadini che svolgono una vita rurale legata alle tradizioni, usi e costumi; una società dove gli uomini si ritrovano a bere ouzo nei bar e le donne a svolgere le faccende di casa. Un paese dove dietro ogni angolo è possibile scorgere qualche vecchietta che indossa ancora gli abiti locali. La Grecia è un territorio che è stato investito letteralmente dall’orda dei turisti; i monumenti dell' antichità classica, gli scavi archeologici, il mare cristallino con le splendide spiagge e le tradizioni folkloristiche, attraggono periodicamente persone da tutto il mondo. Oggi però un nuovo tipo di turismo si è sviluppato soprattutto nelle isole: il turismo giovane basato per lo piø sul divertimento, il mare e il sesso. Molte località rinomate come Mikonos, Ios o Santorini sono invase ogni anno da moltissimi giovani alla ricerca di tutto ciò che solo in vacanza è possibile trovare: la spensieratezza e la libertà di fare ciò che si vuole. I film girati in Grecia sono rilevanti non tanto per il loro risultato estetico quanto perchØ mettono in luce i diversi punti di vista con cui si può guardare questo territorio: da un punto di vista storico in film come Mediterraneo (id., 1991, Gabriele Salvatoress) o Captain Corelli’s mandolin (Il mandolino del capitano Corelli, 2001, John Madden) in cui le vicende sono sempre accompagnate dalla presenza della guerra che viene percepita piuttosto che vissuta; da un punto di vista completamente diverso ovvero come la vedrebbe e la vivrebbe un giovane alla ricerca del suo futuro come in Dillo con parole mie (2002, Daniele Luchetti) o Che ne sarà di noi (id., 2004, Giovanni Veronesi). Altri film come Mia eoniotita kai mia mera ( L’eternità e un giorno, 1998, Theo Anghelopoulos) mostrano una faccia piø nascosta e misteriosa della Grecia, una realtà poco diffusa e conosciuta; altri ancora come Zorba the Greek (Zorba il greco, 1964, Michael Cacoyannis) celebrano maggiormente lo stereotipo diffuso della Grecia ovvero una terra fatta di tradizioni e costumi, di una popolazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marika Laganà Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 498 click dal 08/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.