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Modelli teorici e strumenti di analisi della relazione medico-paziente: una proposta di applicazione pratica.

Nel presente lavoro si è puntata l’attenzione all’aspetto comunicativo della relazione tra medico e paziente, quale strumento fondamentale nel processo di cura; saper comunicare fa parte del bagaglio culturale del medico, a tutti i livelli e rappresenta un caposaldo fondamentale per l’instaurarsi di una relazione empatica, di una buona compliance da parte del paziente nel percorso di diagnosi e di cura.
Sono stati presi in considerazione due modelli messi a confronto.
Il primo è il “modello centrato sulla malattia”, su cui fino ad ora si è basata gran parte della medicina tradizionale, che fonda i suoi presupposti teorici e pratici sull’individuazione da parte del medico dei sintomi che un paziente manifesta, la possibile associazione causa-effetto paziente attraverso alcuni strumenti.
Il secondo è il “modello centrato sul paziente” che rappresenta un allargamento della visione tradizionale e per alcuni versi un’innovazione, poiché si attribuisce grande importanza alla dimensione umana della relazione, sottolineando il fatto che la medicina classica risulta per molti aspetti riduttiva rispetto alla complessità dei problemi che possono presentarsi in un ambulatorio. Si tratta cioè di un modello che promuove il “prendersi cura della persona malata” e considera il paziente protagonista della sua salute.
Sia per il “modello centrato sulla malattia” che per il “modello centrato sul paziente”, la patologia risulta la stessa e viene affrontata con le medesime strategie; i due medici sono allo stesso modo attenti al problema clinico, ma la differenza consta nell’attenzione posta al vissuto di malattia.

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5 I PARTE Introduzione Comunicazione e relazione occupano in medicina uno spazio caratterizzato da forte ambivalenza: se da una parte ne viene esaltata l‟importanza, dall‟altra c‟è ancora chi non ritiene fondamentale dedicarvi una formazione specifica né ritiene possibile la ricerca scientifica in questo campo. Le competenze comunicative e relazionali vengono spesso considerate capacità non obiettivabili e, sul piano della loro acquisizione, innate o insegnate dalla vita o, al meglio, apprese per imitazione di un modello. In realtà non è cosi‟: si tratta infatti di abilità comportamentali in gran parte modificabili attraverso l‟apprendimento. Inoltre, la moderna tecnologia rende oggi possibile raccogliere abbastanza agevolmente gli aspetti relativi alla comunicazione verbale e non-verbale durante le visite mediche (per esempio con videoregistrazioni o audioregistrazioni) e una serie di costrutti ben codificati guidano nello studio e nell‟analisi. Chiedersi davanti ad una videoregistrazione il perché il medico ha detto, o fatto questo piuttosto che quell‟altro vuol dire già scomporre l‟obiettivo generale “comunicazione” in segmenti che possono essere oggetto di ricerca, di insegnamento e di apprendimento.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Roberta De Bellis Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 860 click dal 07/06/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.