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Bioterrorismo: antrace come strumento di aggressione. Aspetti psicologici del terrorismo

Il terrorismo: definizione e cenni storici. profilo criminologico e psicologico del terrorista.
Il bioterrorismo: antrace come strumento di aggressione, sintomi e trasmissione.
Aspetti psicologici del terrorismo: ansia e attacchi di panico nelle masse. Psicologia dell'emergenza. Piani di emergenza e misure precauzionali. Misure di sicurezza della Polizia Municipale.

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5 Introduzione Parlare di armi biologiche, di bioterrorismo, di biowar, fino a qualche tempo fa faceva pensare a cronache di fantascienza, lontane anni luce dalla nostra realtà quotidiana. Oggi invece con dolorosa evidenza questi termini sono entrati a far parte del nostro lessico quotidiano, le usiamo e le ascoltiamo con paura, con terrore perché non sappiamo bene cosa siano, ma sappiamo con certezza che possono distruggerci. Il terrorismo fa parte della nostra cultura, non solo di quella di noi italiani, ma anche di altri Paesi; ma il terrorismo che eravamo abituati a conoscere è qualcosa di diverso da quello che abbiamo oggi. Gli eventi tragici dell‟11 settembre 2001 hanno segnato un‟era, abbiamo ancora stampate nella nostra mente le immagini di quel giorno che sono rimbalzate sui telegiornali di tutto il mondo. Mai avremmo pensato che potesse accadere una cosa del genere. Ma questo ci ha aperto gli occhi davanti a qualcosa di ancora più spaventoso: un possibile attacco nucleare, chimico o biologico. Poiché ciò che non conosciamo è da sempre oggetto di paura e di terrore, ciò che occorre fare è prendere coscienza e conoscenza del problema, al fine di trovare possibile soluzioni. In questo lavoro si parte dal concetto di terrorismo e dal suo sviluppo nella storia, si evidenzia come anche nel passato erano conosciute “armi per così dire chimiche” e come guerre batteriologiche erano messe a punto anche dai nostri antenati. Si passa poi a tracciare un profilo criminale e psicologico del terrorista, evidenziando come ad oggi ancora non sia possibile giungere ad un suo identikit. Ed è proprio questa difficoltà che ci fa avere ancora più paura e ci rende più vulnerabili: il non essere in grado di riconoscere il potenziale terrorista.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Vanessa Le Foche Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.