Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Sinergie tra turismo e cinema: un'analisi storica delle diverse forme del film-induced tourism

Il turismo viene praticato per moltissimi motivi e finalità, trainato dalle esigenze più particolari. Il presente lavoro intende analizzare i flussi turistici trainati dal cinema, nelle loro manifestazioni più diverse: cineturismo come forma di imitazione dei divi del grande schermo, come visita alle location più famose, come risultato dell'attrazione dei festival cinematografici.
Dopo una parte introduttiva del fenomeno del film-induced tourism, verranno analizzate nello specifico queste tre forme di cineturismo, dedicando un'analisi storica all'influenza delle location cinematografiche dei film vincitori all'Oscar nel periodo compreso tra gli anni '40 e '80.

Mostra/Nascondi contenuto.
   Premessa  2    PREMESSA  “Il cinema è già per sé stesso un viaggio: un fotogramma dopo l’altro, la pellicola è  sguardo in movimento che indica e suggerisce visioni ed emozioni, attraverso un percorso fatto  di immagini, suoni, parole, silenzi. E ad ogni film, lo spettatore compie un viaggio nello spazio e  nel  tempo  del  racconto  proiettato sullo schermo,  ma è  anche  protagonista  di  un viaggio  interiore, che lo modifica. E al termine, sopravvive spesso il desiderio di andare a vedere,  toccare, respirare quello che dallo schermo ha messo in movimento la sensibilità.”   (Andrea Corrado, Il cinema in valigia, Bologna, Airplane, 2007).    Il  film‐induced  tourism  è  ormai  un  fenomeno  praticato  da  molte  persone,  da  alcune  consciamente,  da  altre  inconsciamente.  Però,  contrariamente a  quello che  normalmente si pensa, esso non consiste  solamente nel visitare le location cinematografiche che fanno da sfondo ai  film più belli e più famosi, ma é un fenomeno di più ampia portata, che  abbraccia  diverse  pratiche  che  possono  essere  poste  in  relazione  col  cinema. Può avere come meta gli ambienti che fanno da sfondo ai film, le  abitazioni  ed  i  posti  frequentati  dai  divi  del  grande  schermo,  può  consistere nell’inseguirne le tracce e gli itinerari, nel partecipare come  pubblico ad un festival del cinema, nell’entrare in un parco tematico o nel  visitare un vero e proprio studio cinematografico. Da sempre il cinema,  insieme a molti altri media come la televisione e la radio, ha influenzato le  abitudini  delle  persone,  ma  solo  negli  ultimi  anni  si  sente  sempre  più  parlare di cineturismo. Ma quando è nato questo fenomeno? Per quanto  tempo esso è stato nascosto dietro ad altre pratiche e da quando è in così  stretta relazione col turismo?  L’obiettivo  di  questo  lavoro  è  quello  di  scoprire  le  origini  del  fenomeno in oggetto, andare a verificare in cosa consisteva negli anni  passati, quando non se ne parlava, quando era meno praticato o meno di  moda, ma generava sempre flussi di persone, che solo negli ultimi anni  hanno assunto la forma di vere e proprie masse turistiche, a volte anche  propriamente organizzate.  Purtroppo  le  analisi  in  merito  sono  scarse  e  difficili  da  eseguire,  proprio a causa della varietà e dell’eterogeneità del fenomeno. Infatti,  come  sopra  accennato,  molte  persone  praticano  cineturismo  senza  rendersene conto, magari quando, facendo una vacanza in una città d’arte 

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisabeth Marin Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6627 click dal 08/06/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.