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La formula Franchising nelle agenzie di viaggio. Profili giuridici ed aspetti contabili

Per le imprese produttrici di beni e servizi il momento della distribuzione di quest’ultimi è da sempre oggetto principale di studio e di approfondimento per il miglioramento della fase stessa. Lo schema d’impresa tradizionale, con la sua struttura fortemente modellata e verticalizzata, appare oggi definitivamente obsoleto e la globalizzazione minaccia sempre più di emarginare ed espellere l’impresa isolata e/o fuori contesto. L’impresa moderna deve acquistare, dunque, gradi crescenti di flessibilità operando sull’interazione e sull’adattamento al quadro concorrenziale e di mercato non soltanto con una scelta d’orientamento strategica, ma anche di strutturazione, di management e marketing. Avanza così un modello di imprese interdipendenti che non scambiano più solo beni e sevizi ma anche conoscenze aziendali, marche, patrimonio di apprendimento e fiducia, e proprio il Franchising, regolato nel nostro paese dalla Legge del 6 maggio 2004 n. 129, è una delle leve principali per l’efficienza del sistema distributivo.

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Capitolo I “La formula franchising” 1.1 Cos’è il franchising In un mercato complesso, dinamico e in continua evoluzione come quello turistico, un’impresa che vuole operare nel settore deve avviare strategie finalizzate all’inserimento e alla successiva affermazione nei mercati. Tutto ciò necessita di tempi non brevi e di mezzi adeguati. La crescita dimensionale può essere attuata secondo modalità “interne” o “esterne”. Nel primo caso lo sviluppo si basa sull’accrescimento graduale delle strutture produttive, commerciali, di ricerca, perseguite per linee interne alla stessa impresa; nel secondo caso la crescita dimensionale è realizzata con strumenti di tipo integrativo o cooperativo, che coinvolgono strutture aziendali prima “esterne” all’impresa. Le forme di sviluppo di tipo integrativo sono caratterizzate da “legami forti” cui vengono a soggiacere le imprese oggetto della crescita, ne sono un esempio processi di fusione o di acquisizione. Nelle forme di crescita di tipo cooperativo, invece, la caratteristica è la presenza di “legami più deboli” fra le imprese, le quali, di conseguenza, finiscono per mantenere un notevole grado di autonomia e di indipendenza operativa. Il fenomeno cooperativo è una realtà ben presente nel settore turistico e il franchising rientra proprio in questa categoria. Per l’Associazione italiana del franchising, che riprende la definizione data dall’International Franchising Association (associazione professionale dei franchisor americani), il franchising è una forma di collaborazione continuativa per la distribuzione di beni o servizi fra un imprenditore (franchisor o affiliante) ed uno o più imprenditori (franchisee o affiliato), giuridicamente ed economicamente indipendenti l’uno dall’altro, che stipulano un apposito contratto attraverso il quale: a) il franchisor concede al franchisee l’utilizzazione della propria formula commerciale comprensiva del diritto di sfruttare il suo know-how ed i propri segni distintivi (nome, marchio, insegna) unitamente ad altre prestazioni e forme di assistenza atte a consentire al franchisee la gestione della propria attività con la medesima immagine del franchisor; 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Annalisa Bellavia Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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