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Fenomenologia e reminiscenze teologiche: aspetti del percorso filosofico del "primo" Heidegger

Obiettivo di questo lavoro è l'analisi di alcuni punti fondamentali del pensiero filosofico di Martin Heidegger del periodo che va dal 1919 al 1927, anno di pubblicazione di "Essere e tempo". In questa tesi si giunge ad una messa a fuoco dei principali rapporti del filosofo tedesco rispetto ai problemi fondamentali e ai filosofi più importanti ad egli contemporanei. Un ulteriore e importante obbiettivo di questo lavoro è quello di dimostrare che la filosofia di Heidegger è una filosofia ben inserita nel contesto del pensiero a lui contemporaneo, ed in questo modo si tenta di rispondere ad alcune critiche mosse nei suoi confronti. In questa tesi sono analizzati i rapporti di Heidegger con la Teologia (in particolare con Bultmann), con la "Teoria dei due mondi" di Lotze, con il neokantismo (in particolare con Emil Lask) e con Dilthey, ed infine, in una sezione intera, viene analizzato l'importante rapporto che Heidegger ha intrattenuto con Husserl e la fenomenologia.

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INTRODUZIONE La decisione di trattare come argomento di studio, per la tesi di laurea specialistica, un autore di elevata complessità come Martin Heidegger è dovuta al profondo interesse che hanno suscitato in me i suoi scritti (studiati sia in privato sia perché presenti in numerosi programmi d'esame che personalmente ho dovuto affrontare). L'interesse e il fascino suscitato da questo autore derivano dalla profonda originalità del suo pensiero filosofico, e dalla sua caparbia attenzione per l'etimologia delle parole che oggi utilizziamo in qualsiasi ambito di linguaggio, da quello comune a quello accademico e scientifico. Obiettivo di questo lavoro è l'analisi di alcuni punti fondamentali del pensiero filosofico di Martin Heidegger del periodo che va dal 1919 alla pubblicazione di Essere e Tempo. 1 Infatti si è generalmente d'accordo nel considerare i suoi lavori precedenti al 1927 (anno di pubblicazione di Essere e Tempo ) come tappe per giungere alla maturità di quello che è lo scritto che gli ha procurato fama internazionale. Va detto che dopo Essere e Tempo la ricerca di Heidegger non si placa, anzi il suo interesse si sposta verso nuove domande fondamentali (la verità dell'essere) e verso nuove questioni (la questione della tecnica e la questione del linguaggio in primis ), che vedono comunque la loro nascita nell'orizzonte dell'impianto complessivo di Essere e Tempo . In questo stesso elaborato si giungerà anche ad avere una focalizzazione sui principali rapporti del filosofo tedesco rispetto ai problemi fondamentali e ai filosofi più importanti ad egli contemporanei. Questo lavoro ha come obbiettivo anche quello di dimostrare che la filosofia di Heidegger è una filosofia ben inserita nel contesto del pensiero a lui contemporaneo. Tra le numerose critiche fatte al filosofo di Messkirch, infatti, ce n'è una in particolare che ha richiamato la mia attenzione. Nicolao Merker nel 1 M. Heidegger, Essere e tempo, tr. it. P. Chiodi, Longanesi, Milano 1976 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Russo Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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