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Analisi economica dei fondi sovrani

Informazioni tesi

  Autore: Mattia Alejandro Grimaldi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi della Tuscia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Chiara Oldani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

Nella mia tesi analizzo il tema dei fondi sovrani di investimento, che sono considerati degli “attori economici” fondamentali ai fini dell’equilibrio finanziario internazionale. E’ per questo che, obiettivo del mio lavoro, è quello di effettuare una valutazione politico-economica del loro ruolo sulla scena mondiale passando attraverso la definizione generale dei fondi sovrani d’investimento e prendendo in considerazione le definizioni che ne sono state date da enti istituzionali a livello mondiale (Fondo Monetario Internazionale, Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America).
I fondi sovrani d’investimento possono essere suddivisi in due grandi gruppi in base all’origine dei fondi che andranno a costituire i portafogli dei vari investimenti:
- Fondi Commodity: fondi creati dai paesi dotati di ingenti quantità di materie prime, petrolio e gas, per investire le rendite derivanti dalla vendita di tali idrocarburi;
- Fondi Non Commodity: fondi il cui portafoglio d’investimento deriva dal surplus della bilancia dei pagamenti.
Generalmente i fondi Commodity perseguono finalità di stabilizzazione dell’economia nazionale dalla volatilità dei prezzi delle materie prime o di risparmio di ricchezze per le generazioni future mentre, i fondi non Commodity, sono legati ad obiettivi di investimento e di diversificazione delle rendite derivanti dal surplus economico della bilancia commerciale.
Nella mia analisi effettuo poi un excursus storico articolato in quattro fasi, sulla evoluzione dei fondi sovrani, dalla loro origine nel 1953 (anno di nascita del primo fondo sovrano d’investimento: il Kuwait Investment Authority), sino ai giorni nostri. Intendo poi evidenziare le loro principali finalità, che risultano spesso influenzate dagli indirizzi politici dei paesi di appartenenza. Un chiaro esempio di ciò è il fondo sovrano norvegese (Government Pension Fund Global) che si contraddistingue sia per una estrema selezione etica dei propri investimenti, evitando accuratamente partecipazioni nell’industria delle armi e in business che comportano particolari danni per l’ambiente, sia per una maggiore trasparenza rispetto agli altri fondi sovrani, che è stata espressamente imposta dal governo nazionale. Un ultimo riferimento nella mia tesi va al ruolo dei fondi sovrani d’investimento, che interessa soprattutto due tipologie di paesi: quelli esportatori di gas e petrolio, (quali gli Emirati Arabi Uniti, la Norvegia, l’Arabia Saudita, Kuwait, Libia e Qatar), che investono i redditi derivanti dalla vendita di idrocarburi, e quelli, come la Cina e Singapore, che sfruttano il surplus della propria bilancia dei pagamenti per acquisire partecipazioni in imprese estere. Dedico un approfondimento al tema dei rapporti tra i fondi sovrani del medio-oriente e la finanza Shari’ah-compliant e al tema dei fondi sovrani di investimento presenti nel nostro paese. Infine, intendo accennare ad alcune regolamentazioni adottate a livello internazionale per disciplinare l’attività dei fondi sovrani e mitigare le schermaglie tra paesi investitori e paesi che beneficiano dei loro investimenti, visto il ruolo delicato che essi rivestono nel panorama mondiale. Infatti i fondi sovrani, con una ricchezza pari a 4.036,1 miliardi di dollari (2010) , hanno attirato l’attenzione dei maggiori esperti in economia convinti del ruolo fondamentale che essi possono giocare in questo periodo di crisi.
I fondi sovrani di investimento sono una risorsa importante per l’economia internazionale, ma sono restii a comunicare i loro dati e le loro strategie alla comunità finanziaria. E’ per questo che le più importanti istituzioni internazionali hanno portato avanti molte iniziative volte a regolamentare i rapporti con i fondi sovrani. Un esempio è rappresentato dai 24 principi di Santiago (Generally Accepted Principles and Practices - GAPP), redatti l’11 ottobre 2008 dal Fondo Monetario Internazionale, che fungono da vere e proprie linee guida di condotta dei fondi sovrani, da sottoporre alla loro volontaria ratifica, in modo da sviluppare maggior cooperazione tra paesi di origine e paesi riceventi, rendendo l’interazione con i fondi sovrani sempre più un’opportunità e sempre meno una minaccia.
L’analisi fin qui svolta ha evidenziato la funzione di stabilizzatori della finanza globale dei fondi sovrani.
Basti pensare a come i fondi sovrani fin dal 2007, anno d’inizio della grave crisi economica mondiale che tutt’ora persiste, hanno assunto il ruolo di “mani forti” immettendo liquidità all’interno di un sistema finanziario mondiale ormai collassato e intervenendo direttamente nel salvataggio di banche d’affari sull’orlo del fallimento attraverso investimenti di lungo termine sul mercato. I rischi di una crescente influenza politica non possono essere ignorati, ma ad oggi i benefici che questi operatori hanno apportato al sistema superano i costi.

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Pagina 4 di 82 1)- INTRODUZIONE Nella mia tesi analizzerò il tema dei fondi sovrani di investimento, che sono considerati degli “attori economici” fondamentali ai fini dell’equilibrio finanziario internazionale. E’ per questo che, obiettivo del mio lavoro, sarà quello di effettuare una valutazione politico-economica del loro ruolo sulla scena mondiale, in primo luogo, passando attraverso la definizione generale dei fondi sovrani d’investimento e prendendo in considerazione le definizioni che ne sono state date da enti istituzionali a livello mondiale (Fondo Monetario Internazionale, Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America). Successivamente vaglierò le varie tipologie di fondi sovrani, distinguendo tra fondi “Commodity” e “Non Commodity”. Nella mia analisi effettuerò poi un excursus storico articolato in quattro fasi, sulla evoluzione dei fondi sovrani, dalla loro origine nel 1953 (anno di nascita del primo fondo sovrano d’investimento: il Kuwait Investment Authority), sino ai giorni nostri. Intendo poi evidenziare le loro principali finalità, che risultano spesso influenzate dagli indirizzi politici dei paesi di appartenenza. Un chiaro esempio di ciò è il fondo sovrano norvegese (Government Pension Fund Global) che si contraddistingue sia per una estrema selezione etica dei propri investimenti, evitando accuratamente partecipazioni nell’industria delle armi e in business che comportano particolari danni per l’ambiente,

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