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Il microcredito relazionale e sociale: il lavoro della Mag di Verona

La finanza è sempre più orientata al massimo profitto, a qualunque costo. Anche nella vita. Nel mondo di oggi migliaia di persone non hanno di che nutrirsi; non è questione di risorse, queste ci sarebbero. Manca la possibilità di rialzarsi, dopo secoli di sfruttamento, e di camminare con le proprie gambe; di creare sviluppo e di vivere con dignità.
Siamo di fronte ad una finanza transazionale che determina l’ingiustizia mondiale. Priva di qualsiasi regolamentazione, condiziona i governi e la vita dei cittadini comuni, che normalmente delegano a intermediari le scelte in campo finanziario. Cosa fare per cambiare questa situazione? Da questo interrogativo ho preso spunto per avviare il mio lavoro, anche perché negli ultimi anni si è fatta strada una nuova mentalità, un nuovo modo di operare che parte dall’uomo per servire l’uomo: la finanza etica e il microcredito.
In Italia, ed anche in Europa sta prendendo piede questo nuovo modo di intendere l’uso del denaro. Esistono diverse organizzazioni non profit che, in qualità di gestori etici, raccolgono il risparmio e lo impiegano in investimenti etici in diverse parti dei Sud del mondo.
Affermiamo quindi, l’esistenza di un’ "economia solidale" che costituisce uno degli sviluppi più promettenti e positivi nel recente panorama finanziario. La mia esperienza, presso la Mag di Verona, che ultimamente ha conosciuto un notevole sviluppo e una vasta adesione dalle singole parti, sta a dimostrare che una filosofia diversa, più attenta alla dimensione umana e più sensibile a tematiche di giustizia sociale, è possibile ed auspicabile.
Ciò che interessa primariamente è porre la persona al centro del sistema delle relazioni, coinvolgerla e accompagnarla in un percorso di ripresa non solo economica ma soprattutto fisica e sociale.
Tra i protagonisti dell’economia sociale troviamo, infatti uomini e donne che mossi da senso civico e desiderio di giustizia, si assumono in prima persona la responsabilità di costruire un mondo più libero e più giusto a vantaggio di tutti.
E’ importante notare come il risparmio etico e la micro finanza, non avvantaggiano solamente i destinatari, ma arricchiscono anche la società nel suo complesso grazie alla diffusione di una reale cultura partecipativa e solidale. Da questo punto di vista si è mossa anche l’Unione Europea, infatti una sintesi del ruolo che la microfinanza può svolgere nell’era dell’integrazione globale dei mercati possiamo ricavarla dall’analisi e dal commento dei due manifesti sullo sviluppo, sorti in contesti diversi: gli obiettivi di sviluppo del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite e gli obiettivi di Lisbona fissati dall’Unione Europea.
Al vertice strategico di Lisbona del marzo 2000 viene formulato un obiettivo strategico decennale che si propone di rendere l’Europa "l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale"

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45 CAPITOLO 3 : IL MICROCREDITO NELLA REALTA’ DELLA MAG DI VERONA 1. PREMESSA Il Progetto Microcredito mira, primariamente, alla promozione sociale di persone coinvolte in situazioni di nuova povertà con l’ausilio di micro- prestiti di denaro ma non solo. Per promozione sociale 51 si intende l’offrire al cittadino che si trova in una situazione di disagio un servizio di educazione all’uso del denaro, un accompagnamento al credito e alla possibilità, grazie al microcredito, di affrontare esigenze immediate e di auto-sviluppo a cui il circuito economico tradizionale non saprebbe, o non vuole, dare risposta. I destinatari sono i residenti nella provincia di Verona e dei comuni limitrofi, che si pongono come attori attivi nel reagire ai loro vissuti personali che, per i più svariati motivi, li hanno condotti in una situazione di emarginazione o di nuova povertà. Nella volontà di risollevare queste situazioni, il progetto mira a: Offrire assistenza e ascolto, anche “re-indirizzando” nelle strutture che meglio sanno dare risposta alle loro problematiche; Fornire - laddove sia necessario - la possibilità di accedere ad un prestito di denaro, anche ai soggetti che normalmente si vedono negata questa possibilità dal circuito economico tradizionale; Fornire un accompagnamento al credito e non un semplice rapporto creditore debitore. Alcuni esempi reali di situazioni che spesso ricadono in forme di nuova povertà sono, non solo tutti coloro che provengono da situazioni di grave disagio psichico, fisico o sociale, ma anche coloro che hanno perso il lavoro 51 Il Microcredito:piccoli prestiti dal significato grande, Opuscolo Mag, 2005.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Cristina Brandimarte Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.