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Suez e Panama: due Canali a confronto

Suez e Panama costituiscono due itinerari che fin dalle loro origini hanno assunto grande rilevanza geopolitica e si sono dimostrati fondamentali per i trasporti ad alto valore aggiunto.
La chiusura di queste due rotte comporterebbe il ripensamento della moderna architettura del commercio internazionale e dei sui flussi.
L’indagine riguarda: la costruzione dei due passaggi marittimi sottolineandone le differenze per dimensioni, accessibilità e metodo di attraversamento; il traffico di merci attraverso i Canali nonché le caratteristiche, gli sviluppi e la nazionalità delle navi che vi transitano; i risparmi di tempo consentiti dall’utilizzo delle due rotte. Si analizzano inoltre, le “sfide” che attendono i Canali all’alba del XXI secolo. Pertanto, si affronta il tema di una loro eventuale chiusura, anche alla luce della recente crisi politica egiziana. In tale contesto, vengono descritte: le rotte concorrenti, sia quelle marittime che si renderanno praticabili a causa dello scioglimento dei ghiacci nell’Emisfero Nord, sia quelle terrestri rappresentate dai landbridge ferroviari e dalle pipelines; la pirateria marittima che rischia di provocare tensioni e insicurezze nei trasporti; i progetti di ampliamento.
In complesso, si tenta di dare una risposta al quesito che esperti e analisti si pongono e cioè se Suez e Panama riusciranno a mantenere invariata la loro valenza economica e strategica anche in futuro.

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2 Suez e Panama: due Canali a confronto Introduzione Sin dall‟antichità, una delle esigenze umane più pressanti, è stata quella di muoversi nello spazio nel più breve tempo possibile. Grazie alla costruzione del Canale di Suez e successivamente del Canale di Panama, l‟uomo ha trasformato una traversata di parecchi giorni rispettivamente in 15 e 8 ore. Nel primo caso ciò è stato possibile realizzando un canale navigabile posto a livello del mare, nel secondo, grazie a un sistema di navigazione costituito da chiuse che consente alle imbarcazioni di navigare sopra il livello del mare. Il presente lavoro vuole essere un‟analisi delle rotte di Suez e Panama, due itinerari ancora oggi di primaria importanza per il traffico mercantile oceanico. Fin dalle loro origini questi due passaggi marittimi hanno assunto grande rilevanza geopolitica e, al tempo stesso, si sono dimostrati fondamentali per i trasporti ad alto valore aggiunto. Il Canale di Suez, inaugurato nel 1869, mise in relazione due spazi marittimi come il Mediterraneo e i mari costieri dell‟Africa e dell‟Asia. Questi ultimi, già intensamente trafficati, necessitavano di un collegamento diretto e breve in luogo della circumnavigazione della massa continentale africana. L‟apertura di Panama andava a completare lo scacchiere delle rotte mercantili oceaniche che in tal modo poteva offrire due passaggi: uno a Ovest, tra gli Oceani Indiano e Atlantico, attraversando Mar Rosso e Mediterraneo, l‟altro a Est, tra gli Oceani Indiano e Pacifico, attraversando il Mare dei Caraibi. Questo studio mira a dimostrare come il transito attraverso i due Canali risulti conveniente per gli operatori del trasporto, nonostante la presenza di altre opzioni rappresentate sia da rotte marittime, che da itinerari terrestri. Inoltre, la chiusura di queste vie d‟acqua, causando gravi rallentamenti negli scambi tra i Paesi, comporterebbe il ripensamento della moderna architettura del commercio internazionale e dei sui flussi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gregorio Sambataro Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.