Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

''Ciapaiev'' tra l'Unione Sovietica e l'Occidente

Il film "Ciapaiev " (1934) di Sergej e Georgij Vasil'ev è una pietra miliare del cinema sovietico, apprezzato dai dirigenti politici e militari, dagli intellettuali e dalla gente comune. I personaggi principali del film sono entrati a pieno titolo nella tradizione popolare dei popoli ex-sovietici.
Il film narra la storia di Vasilij Ivanovic Capaev, comandante di una banda di partigiani un po' anarchici. Il Partito gli affianca il commissario politico Furmanov, con il compito di guidarlo verso quella consapevolezza politica che ne farebbe un eroe sovietico completo. Memorabili scene di battaglia si alternano a delicate e più intime sequenze girate in interni, durante i momenti di pausa dei soldati.
In Occidente, nei paesi in cui giunse già negli anni '30, il film ebbe un buono o discreto successo. In Italia questo non avvenne per motivi politici e "Ciapaiev" fu proiettato solo nel 1946, quando fu presentato alla Manifestazione Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Nei decenni successivi il film fu spesso ostaggio di ideologie politiche e valutato positivamente o negativamente più per il fatto di essere un film sovietico che per il suo reale valore.
Lo studio della sua ricezione negli Stati occidentali è particolarmente interessante perché ci dà un'idea della posizione assunta in questi paesi nei confronti dei prodotti culturali sovietici

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Vasilij Ivanovič Čapaev è il nome di un combattente della guerra civile che insanguinò la Russia tra il 1917 e il 1921 e che vedeva contrapposti i Rossi, comunisti e rivoluzionari, sostenitori dei Bolscevichi che avevano appena preso il potere, ai Bianchi, formati da vari gruppi che si opponevano ai risultati della Rivoluzione d'Ottobre. Ciapaiev (Čapaev ) è il titolo del diario pubblicato nel 1923 da Dmitrij Andreevič Furmanov, che fu inviato dal comando centrale del Partito come commissario politico nella 25esima divisione comandata da Vasilij Ivanovič. Ciapaiev (Čapaev ) è il titolo di un film basato sulle memorie di Furmanov, girato nel 1934 dai Sergej e Georgij Vasil'ev, in arte i «fratelli» Vasil'ev, e che diede la fama ai due registi, autori fino a quel momento di opere mediocri e sconosciute ai più. Oggetto del presente lavoro è il film, considerato una tappa fondamentale della storia del cinema sovietico, uno spartiacque tra due modi di intendere l'arte filmica e tra due poetiche estremamente diverse tra loro. Vediamo di contestualizzarlo, con un breve excursus delle tendenze cinematografiche che dominarono la scena sovietica negli anni '20 e '30. Questo ci aiuterà a capire non solo il contesto culturale dell'epoca, ma anche il motivo per cui un'opera come Ciapaiev rivestì tanta importanza nella storia del cinema sovietico e il perché le opere che seguirono non riuscirono a riproporne la freschezza 1 . 1 Le notizie che seguono sono tratte da varie storie del cinema sovietico, in particolare dai seguenti testi: AA. VV., Istorija sovetskogo kino, Iskusstvo , Mosca, 1973, vol. 2; BUTTAFAVA G., Il cinema russo e sovietico , Marsilio Editori, Venezia, 2000; LEBEDEV N., Il cinema muto sovietico , Giulio Einaudi Editore, Torino, 1962; LEYDA J., Storia del cinema russo e sovietico, Il Saggiatore, Milano, 1964 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Martina Marilena Buldorini Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 629 click dal 23/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.