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Nei Luoghi dell’anima di Luchino Visconti. Breve viaggio tra le case del regista, attraversando stanze, vita vissuta e ricordi, alla ricerca delle sue ispirazioni

La tesi si focalizza su Luchino Visconti, in particolare sul rapporto tra i suoi luoghi biografici e i suoi luoghi cinematografici. Per risalire alle sue ispirazioni siamo partiti dall’analisi delle abitazioni in cui ha vissuto e degli oggetti che amava, per approdare a quella degli ambienti rappresentati. Muoversi (fisicamente e virtualmente) tra edifici, cose e opere da lui orchestrate, ci ha portato ad incontrare i suoi amici, i suoi collaboratori, i suoi attori prediletti, ma soprattutto a confrontarci con l’ingombrante eredità lasciata nelle sue produzioni artistiche dalla propria famiglia, insegnante di vita, arte e stile. Ed è per questo che il nostro elaborato segue volutamente un’ottica più spaziale che temporale. Sulla base di poche intuizioni e nella quasi assenza totale di bibliografia e studi specifici in merito (a parte l’opera del fotografo giapponese Kishin Shinoyama, Il documento Visconti, un libro in cui la personalità del regista è cercata e rievocata attraverso le fotografie delle stesse dimore oggetto del nostro lavoro), ci siamo accorti via via che le comparazioni procedevano, dello spessore e della forza teorica ed estetica che il rapporto tra le residenze viscontiane ed i set cinematografici da lui proposti possiede. Le case di Visconti qui prese in considerazione (Palazzo Visconti, Villa Erba, il Castello di Grazzano, la villa di via Salaria, la Colombaia) disegnano il territorio e lo sfondo scenografico entro il quale il talento creativo del regista si è formato e messo in atto. Le dimore di cui si è trattato non sono state infatti, per Visconti, scenografie prive di senso, ma fonti inesauribili di ispirazione filmica. Gli spazi e i cerimoniali che il regista ha trasfigurato negli affreschi corali dei suoi film, i personaggi, i quadri celebri, la mobilia segnata dal tempo, le tappezzerie rare e i costumi sontuosi e raffinati sono l’espressione di un’autenticità ricercata ad oltranza e di un bisogno da metteur en scène che ha personalmente conosciuto tale realtà. Visitando le residenze di Visconti e i palazzi da lui scelti come set, le scene della sua vita si sovrappongono a quelle delle sue pellicole, e il processo inverso avviene guardando certe sue opere, influenzate dall’ambiente aristocratico e dalla poliedrica educazione artistica vissuti dal maestro.
Analizzare l’opera filmica del maestro mediante la lente particolare dei suoi domicili biografici significa assumerne il punto di vista per poi riconoscere, tra scenografie e tematiche trattate, i dettagli che collegano pellicole, luoghi e biografia.
Scorrendo la filmografia di Visconti, quasi tutta mutuata dal romanzo europeo di fine Ottocento e primo Novecento, sembrerebbe inopportuno un lavoro di questo tipo, che mira a creare connessioni tra il contesto reale e personale dell’autore e quello dei personaggi dei suoi film, che perlopiù sono appunto personaggi letterari; eppure, Luchino è stato enormemente influenzato dal suo stesso background anche nello scegliere i romanzi da rileggere e nel progettare i rifacimenti, oltre che nella stesura o commissione di soggetti originali. Ed è così che anche negli ambienti, tra gli oggetti, e attraverso i personaggi messi in scena negli adattamenti di testi letterari, possiamo ritrovare il passato, il presente e a volte addirittura il futuro di Luchino Visconti.

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6 Prefazione Nel 2006 una serie di iniziative, mostre, spettacoli e concerti, hanno celebrato Roberto Rossellini, Mario Soldati e Luchino Visconti, a cento anni dalla loro nascita. In particolare la prima Festa internazionale del Cinema di Roma che ha ricordato i tre maestri al grande pubblico con proiezioni e dibattiti 1 . R. Rossellini M.Soldati L.Visconti Di fronte alla straordinaria coincidenza di questo triplice centenario, avrei voluto dedicare loro una retrospettiva comparata, ma una visita estiva presso la casa di Visconti a Ischia mi ha portato a focalizzare e univocare l‟interesse su di lui. Influenzata dalle atmosfere isolane vissute dal regista, e di fronte alla necessità di circoscrivere un argomento di ricerca, ho voluto iniziare il lavoro andando a scovare proprio le sue ispirazioni: partendo dall‟analisi delle abitazioni in cui ha vissuto e degli oggetti che amava, per approdare a quella degli ambienti rappresentati e filmati. Muoversi (fisicamente e virtualmente) tra case, cose e opere da lui orchestrate, porta ad incontrare i suoi amici, i suoi collaboratori, i suoi attori prediletti, ma soprattutto a 1 In particolare la mostra Luchino Visconti e il suo tempo, allestita all‟Auditorium Parco della Musica di Roma e dedicata alla carriera cinematografica e teatrale del maestro.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Ilaria Fioravanti Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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