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Le problematiche dell'adulto in difficoltà: Genova e Torino due realtà a confronto

L'area adulti è un'area che resta un po' marginale, un terreno non ancora del tutto coltivato che dà all'operatore che se ne occupa, per quanto sia possibile all'interno di un ente pubblico, un margine di autonomia, a mio parere, più ampio rispetto alle "classiche" aree dei Minori e degli Anziani; presenta inoltre molteplici sfaccettature: ho deciso di focalizzare la mia attenzione sul bisogno abitativo. La mia indagine è legata al mio tirocinio, svolto presso i Servizi Sociali del Comune di Genova e quindi parte proprio da lì; ho poi pensato che confrontarsi con un'altra realtà potesse essere interessante e fruttuoso.
La tesi presenta una prima analisi del concetto di povertà ed esclusione sociale, ome viene trattata nelle maggioranza della letteratura esistente sull'argomento; segue un'analisi legislativa della normativa nazionale (Legge 328/2000) e regionale (L.R. 12/2006; L.R. 1/2004).
L'analisi dei servizi sociali delle ue città segue poi lo schema proposto da Rimma Dal Vivo ne "L'applicazione del problem solving" :
1. Fase Descrittiva, durante la quale è necessario approfondire il quadrogiuridico-normativo di riferimento (provvedimenti statali, regionali e degli Enti Locali), le finalità, le linee programmatiche, l'organizzazione e le risorse del servizio (personale, altre risorse presenti sul territorio), ed anche ampiezza dell'utenza e condizioni ambientali in cui opera il servizio.

2. Fase Analitica, tramite la quale è possibile addentrarsi maggiormente nell'analisi del servizio, e quindi le domande posso riguardare ad esempio il funzionamento interno o la qualità dei rapporti sia interni che esterni e con l'utenza stessa

3. Fase Valutativa, nella quale appunto si "tirano le somme": sulla base dei dati raccolti nelle due fasi precedenti sarà possibile procedere ad una valutazione dell'efficacia e dell'efficienza del servizio, individuando gli eventuali nodi problematici.

Nel quarto capitolo sono riportati i risultati di interviste svolte con lo scopo di rendere quest'indagine il più completa possibile, e attraverso le quali ho approfondito alcuni aspetti di mio interesse cercando di chiarirmi così anche alcuni dubbi sorti nel primo periodo di ricerca; Il quinto ed ultimo è quello delle conclusioni: in cui è contenuta una sintesi dei capitoli precedenti ed alcune riflessioni personali sul lavoro svolto.
Tramite questo lavoro è mia intenzione, oltre che fornire una fotografia della rete dei servizi presenti nelle città di Genova e di Torino per ciò che concerne l'utenza adulta, riflettere sulle scelte che vengono da queste due città effettuate e cercare di capire a cosa queste scelte siano legate.

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Premessa: motivazioni e riferimenti teorici La motivazione più ovvia e palese che mi ha spinta a svolgere una tesi sugli adulti è linearmente attribuibile al mio tirocinio, svolto presso un Ambito Territoriale Sociale del Comune di Genova, e durante il quale mi sono appunto occupata principalmente di adulti. Da subito, l'occuparmi di quest'utenza, mi ha dato l'impressione di essere un po' fuori dagli schemi : è un'area che resta un po' marginale, un terreno non ancora del tutto coltivato che dà all'operatore che se ne occupa, per quanto sia possibile all'interno di un ente pubblico, un margine di autonomia, a mio parere, più ampio rispetto alle "classiche" aree dei Minori e degli Anziani. Collegato a questo vi è poi quindi la seconda motivazione che mi ha spinto ad elaborare una tesi su quest'argomento, ossia il carattere stimolante e forse anche innovativo dell'indagare questo ambito: il settore riguardante l'utenza adulti è in continua evoluzione, non esistono risorse standard e ormai consolidate come accade invece per minori e/o anziani, inventiva ed innovazione sono quindi le due parole chiave. L'area adulti presenta molteplici sfaccettature, come avrò modo di esporre più avanti, ma in un contesto come quello della stesura di una tesi di laurea mi sono dovuta concentrare solo su una delle problematiche ad essa collegate, in modo da restringere il campo d'indagine. Ho quindi focalizzato la mia attenzione sul bisogno abitativo anche se in realtà durante il mio tirocinio non mi sono occupata direttamente di questa problematica, anche perché l'Ente pubblico si occupa principalmente di problematiche legate a bisogni economici e/o lavorativi. Il settore del lavoro, però, per sua natura segue logiche di mercato e i Servizi Sociali, soprattutto quelli dell'Ente pubblico, in questo senso non hanno delle vere e proprie risorse da poter offrire e sfruttare, al di là del sostegno morale ed economico; d'altro canto fare una tesi sull'erogazione di contributi economici non mi sembrava così stimolante ed interessante. Il bisogno abitativo, invece, racchiude in sé anche problematiche legate al lavoro e alla condizione economica, e ho avuto quindi modo di affrontare trasversalmente anche questi due settori. La mia indagine essendo legata al mio tirocinio, quindi, parte proprio dal Comune 5

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Martina Sacconi Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 451 click dal 30/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.