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Ruolo dello stress ossidativo nell'atrofia muscolare

Informazioni tesi

  Autore: Eugenio Magnani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
  Relatore: Antonio Musarò
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

Lo scopo del lavoro è studiare il contributo dello stress ossidativo nell’atrofia muscolare attraverso l’analisi di tre modelli di atrofia: l’assenza di gravità, l’invecchiamento e la SLA.
L’atrofia muscolare è una perdita di massa muscolare, che può essere dovuta a differente eziologia: l’assenza di gravità è una condizione di atrofia indotta, l’invecchiamento è un esempio di atrofia associato ad una condizione fisiopatologica, la SLA è un modello di atrofia di origine patologica.

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~ 3 ~ INTRODUZIONE Il tessuto muscolare è costituito per la maggior parte da cellule altamente specializzate deputate alla contrazione. In base alle caratteristiche fisiologiche e morfologiche possiamo classificare tre tipi di tessuto muscolare:  Tessuto muscolare striato o scheletrico. È il tessuto muscolare deputato al mantenimento della postura, all’attività locomotoria, alla respirazione ed ai movimenti volontari.  Tessuto muscolare liscio. È presente a livello degli organi viscerali ed annesso ad alcuni vasi sanguigni per consentire le rispettive funzioni. È inoltre presente nel derma.  Tessuto muscolare striato cardiaco. Permette la contrazione involontaria del cuore. Le cellule muscolari sono allungate e possono essere striate o lisce, a seconda, rispettivamente, della presenza o assenza di disposizione ordinata e ripetuta delle proteine contrattili filamentose, i miofilamenti, presenti nel loro citoplasma. I tre tipi di cellule muscolari derivano dal mesoderma. Le cellule muscolari cardiache si originano dal mesoderma splancnopleurico, mentre la maggior parte delle cellule muscolari lisce deriva dal mesoderma splancnico e somatico. Le cellule muscolari striate, per lo più, derivano dal mesoderma somatico. Il muscolo scheletrico può subire un insulto esterno (lacerazioni, contusioni, strappi muscolari) oppure essere coinvolto in stati patologici (ischemia, disfunzione neurologica, malattie genetiche). Possono esserci diverse condizioni patologiche, fisiologiche ed indotte come, rispettivamente la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’invecchiamento e l’assenza di gravità che, nonostante abbiano origine diversa, mostrano uno stesso fenotipo atrofico e sono caratterizzate da alti livelli di stress ossidativo, un insieme di reazioni che provoca danno muscolare.

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