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Il ruolo della cultura organizzativa nel goal setting di gruppo in un contesto bancario

Fin dall'inizio degli anni Ottanta, il tema della "cultura organizzativa", intesa come insieme di credenze e di significati che sono condivisi dai membri di un'organizzazione e che orientano i loro atteggiamenti e comportamenti nei contesti organizzativi, ha stimolato una copiosa produzione nella letteratura specialistica. La cultura è oggi riconosciuta come una delle variabili in grado di influenzare tutti gli aspetti del funzionamento e del comportamento organizzativo e l'analisi delle sue potenzialità riveste quindi una notevole importanza.
Parallelamente, nell'ambito degli studi sulle risorse umane, è diventua sempre più rilevante la motivazione al lavoro e lo sviluppo delle persone all'interno delle organizzazioni; i manager devono essere interessati a quelle che sono le variabili che intervongono nei processi motivazionali e a quelli che sono i metodi per valorizzare e sviluppare le persone nelle organizzazioni, orientando la loro motivazione. In questo senso il "goal setting", inteso come una teoria e una tecnica motivazionale che spiega il comportamento in funzione delle capacità di autoregolazione della mente umana, riveste oggi un'importanza notevole tra le scoperte nell'area del management delle risorse umane.
Alla luce di questa premessa, il lavoro è stato articolato in tre capitoli, i primi due di natura concettuale dedicati rispettivamente all'analisi della cultura organizzativa e alla presentazione della teoria del goal setting individuale e di gruppo, e il terzo destinato alla ricerca svolta all'interno di un contesto bancario. Lo scopo della ricerca è stato in primo luogo contribuire alla valutazione delle caratteristiche psicometriche di una scala relativa ai mediatori e allle demands del goal setting di gruppo in ambito lavorativo. In secondo luogo, si è inteso esaminare le relazioni esistenti tra dimensioni della cultura organizzativa e dimensioni relative ai mediatori e alle demands del goal setting di gruppo.

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7 Capitolo 1 L’organizzazione come cultura 1.1 Origini dell’approccio culturale Con l’espressione “cultura organizzativa” si fa riferimento ad un insieme di credenze e di significati che sono condivisi dai membri di un’organizzazione e che orientano i loro atteggiamenti e comportamenti nei contesti organizzativi. Schein (2000) afferma che le decisioni prese senza avere la consapevolezza delle forze culturali in atto possono produrre conseguenze inattese o indesiderate. Nel corso della realizzazione di determinati progetti strategici ed organizzativi è ritenuto di fondamentale importanza conoscere il sistema di principi e di valori che orienta il comportamento degli attori sociali, in quanto tali valori possono ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo o, al contrario, essere sfruttati come risorsa su cui ancorare il progetto. L’ interesse per gli aspetti culturali e simbolici delle organizzazioni emerge implicitamente negli anni Trenta negli esperimenti condotti dall’èquipe di Mayo (1933) presso gli stabilimenti Hawthorne della Western Electric Company di Chicago. Gli studi presso la Hawthorne, iniziati nel 1924 e legati alla scuola statunitense Human Relations nata tra gli anni Quaranta e Cinquanta, hanno in principio cercato di rilevare il grado di connessione tra intensità dell’illuminazione e produttività. Il tipo di studio ed il metodo adottato, che prevedeva oltre alle interviste anche osservazioni dirette, erano influenzati dalle proposte dell’antropologo W.Lloyd Warner (1898-1970). Quest’ultimo aveva suggerito di osservare e studiare il gruppo come una piccola società, di usare tecniche di analisi sul campo di matrice antropologica e di comprendere come la cultura di un gruppo di lavoro influenzi il comportamento degli individui. Gli studi alla Hawthorne hanno rilevato che l’aumento della produttività non era attribuibile alla variazione dell’illuminazione ma all’influenza sociale: questi lavoratori divennero più produttivi a causa dell’attenzione che gli sperimentatori avevano rivolto loro nel periodo di svolgimento dell’ esperimento.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Marta Mainardi Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.