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Il sostegno alla neo-genitorialità nei Centri per le Famiglie: l'esperienza di Spazio Cicogna

Questo lavoro nasce da un grande interesse verso le tematiche della gravidanza e del post partum maturato durante la mia esperienza di tirocinio professionalizzante nell’Associazione Psicom, psicologia per la comunità, di Padova, che dal 1998 si occupa di prevenzione e promozione del benessere nella comunità, in particolare prestando attenzione al sostegno delle competenze genitoriali.
Dal 2005 l’equipe Psicom, infatti, coordina il Centro per le Famiglie di Rubano e Mestrino (Pd) offrendo sostegno a genitori con figli da 0 a 18 anni.
È proprio qui che, grazie alla dott.ssa Patrizia De Padova, psicologa e psicomotricista, sono entrata nel mondo della neo-genitorialità e ho appreso l’importanza di sostenere, accogliere e dare parola ai neo-genitori per aiutarli ad affrontare ed elaborare le piccole sfide e i vissuti che la nuova esperienza porta con sé.
Il primo capitolo esplora la transizione alla genitorialità, indagando i vissuti di fronte alla nascita sia della madre che del padre, dando maggiore priorità alle ombre che accompagnano questo delicato momento e ai possibili interventi.
Nel secondo capitolo, invece, viene descritta la nuova realtà dei Centri per le Famiglie che, nati negli anni novanta, in Emilia-Romagna, oggi stanno nascendo su tutto il territorio nazionale, come nuova forma di sostegno alla genitorialità. Parola chiave di queste realtà non è più la cura, ma la prevenzione e fruitori del servizio diventano genitori e bambini “normali” che vengono sostenuti nelle grandi e piccole sfide della quotidianità puntando sulle loro risorse.
Nella seconda parte del capitolo, poi, viene descritta la realtà del centro per le famiglie “Tutti al Centro” di Rubano e Mestrino (Pd) che tramite il Progetto Spazio Cicogna offre un “contenitore”e un sostegno alle neo-mamme e neo-papà con bambini da 0 a 1 anno.

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4 CAPITOLO 1 Luci e ombre della neo-genitorialità 1.1 Diventare genitori oggi La transizione alla genitorialità costituisce uno degli eventi critici familiari maggiormente indagati sia da una prospettiva clinica, sia in ambito psicosociale. Essa infatti rappresenta un fondamentale rito di passaggio all‟età adulta e in ogni cultura si realizza seguendo regole che si trasformano con il tempo. Oggi, nel nostro paese, il significato di tale avvenimento e le implicazioni emotive e comportamentali per i genitori sono profondamente cambiate rispetto a quanto accadeva in un passato ancora recente; l‟evento nascita, infatti, appare sempre più connotato dalla caratteristica della scelta. Innanzitutto, la decisione di avere un figlio sempre più spesso è rimandata a una fase piuttosto avanzata della vita. Questo avviene sia per le difficoltà lavorative che ostacolano l‟indipendenza economica delle giovani coppie dalle famiglie d‟origine, sia perché al dovere sociale di realizzare una continuità familiare attraverso un figlio si è sostituito quello di concentrarsi sull‟autorealizzazione e sulla costruzione di una vita individuale ricca e piacevole (Prezza, 2006). Viviamo in un momento storico in cui prevale il senso della precarietà non solo lavorativa ma anche dei legami affettivi: le coppie appaiono sempre più spaventate dal concetto di “per sempre” e questo non lascia spazio per la progettualità futura, ma solo per la filosofia del “vivere tutto giorno per giorno” . A differenza di altre culture in cui maggiore importanza è data al destino, a ciò che la vita dona/toglie a ciascuna coppia, e al dovere generazionale che è racchiuso nel mettere al mondo un bambino, la nascita nella nostra cultura sta sempre di più perdendo il carattere di evento spontaneo e imprevedibile, inserito nel flusso naturale della vita biologica, e diventa razionalmente programmabile e controllabile sia attraverso l‟utilizzo della contraccezione che attraverso il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita. Il bambino, quindi, spesso nasce perché è stato scelto, programmato, cercato, atteso (Prezza, 2006).

Tesi di Master

Autore: Maria Calò Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2171 click dal 28/06/2011.

 

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