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L'Intelligenza Emotiva come strumento per una leadership infermieristica d'eccellenza

Lo scopo di questa tesi è di analizzare la letteratura al fine di produrre una fotografia del panorama internazionale in materia di Intelligenza Emotiva e leadership infermieristica. Il capitolo dedicato al quadro teorico presenta una revisione della letteratura per meglio chiarire il contesto scientifico, culturale e professionale legato al costrutto dell’Intelligenza Emotiva e alla sua misurazione. Il secondo capitolo descrive in maniera puntuale la metodologia seguita per la selezione degli articoli pertinenti con il quesito di ricerca, vale a dire: “Esiste una correlazione positiva tra Intelligenza Emotiva e leadership infermieristica? E’ possibile misurarla e apprenderla?”.
Il capitolo dedicato ai risultati-discussione, riassume ciò che è emerso dalla revisione degli articoli selezionati.
RISULTATI: Dai risultati di questo lavoro di tesi è emerso che esiste una correlazione positiva tra l’IE e la leadership infermieristica. Un elemento chiave dell’IE, l'empatia, è stato rilevato in quasi tutti gli articoli analizzati in correlazione con una leadership di tipo trasformazionale, il cui comportamento presenta varie caratteristiche positive, come lo stimolo intellettuale, la considerazione individualizzata, la motivazione d’ispirazione e l'influenza positiva (Skinner & Spurgeon 2005).
I risultati della ricerca hanno inoltre mostrato che tali leader favoriscono la consapevolezza di sé negli altri, aumentando fattori come l'efficacia personale, il controllo e la fiducia sociale. Essere leader con un alto livello di IE, favorisce gli aspetti positivi in tutti i membri di un'organizzazione e la possibilità di integrarsi con altri, a livello emotivo, per rendere il lavoro più rilevante, infondendo vitalità ed energia (Feather 2009). L'entusiasmo in un leader può suscitare sentimenti simili nel personale, con notevole miglioramento nel funzionamento dell'organizzazione, incoraggiandoli ad aumentare il livello di self-efficacy (Goleman 2005).
Esistono dunque evidenze che i leader più efficaci sono quelli con livelli elevati di IE, in cui sentimenti come l’empatia aumentano esponenzialmente le probabilità di un positivo clima organizzativo e lavorativo. Lo stile di leadership infermieristica emotivamente intelligente riflette uno stile basato su riflessioni personali, benessere, relazioni forti, perseguimento di obiettivi comuni, oltre a mostrare la necessità di una cooperazione e di un clima di lavoro team-based (Skinner & Spurgeon 2005) che può incidere sulla salute fisica e mentale del leader e dei collaboratori (Lucas, Laschinger & Wong 2008). Infermieri che lavorano per i dirigenti con un’alta IE hanno riportato meno esaurimento emotivo e sintomi psicosomatici, una migliore salute emotiva, una maggiore collaborazione e aumento del lavoro di squadra con il personale medico, (Akerjordet & Severinsson 2008).
Sebbene avere una maggiore consapevolezza dei propri sentimenti si correli con successo nel gestire gli altri, non ci sono ancora dei dati di supporto “solidi” a sostegno di questa ipotesi in campo medico-sanitario (Skinner & Spurgeon 2005).
Il settore sanitario internazionale non ha ancora del tutto abbracciato l’IE. Solo un numero selezionato d’istituzioni di cura ha di recente riorganizzato il valore dell’addestramento all’IE e hanno incorporato programmi che ne enfatizzano i principi (Akerjordet & Severinsson 2008). Cambiare i patterns comportamentali di un individuo o di un gruppo, è difficile sia da fare sia da misurare.

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! 1. INTRODUZIONE irca un anno fa, mentre scorrevo gli scaffali di una libreria, m’imbattei in un libro dalla copertina color azzurro pastello e dal titolo accattivante: “Essere leader” di Daniel Goleman. Pensai: “Esiste davvero un manuale che spieghi come essere un buon leader? Sicuramente conterrà una serie di paradigmi su cosa è meglio fare, o non fare”. Non so bene perché, ma alla fine lo comprai e lo lessi nell’arco di pochi giorni. Nel libro, due parole erano ripetute con costanza: Intelligenza - Emotiva. Capii che la teoria che sostiene queste due parole è in grado di aiutare concretamente il leader nel condurre gli altri e pensai che valeva la pena approfondire l’argomento, magari attraverso la stesura della tesi di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Se come manager si è convinti che le persone siano determinanti per il successo o l’insuccesso di un’organizzazione e possano essere realmente considerate un’opportunità strategica di vantaggio competitivo, diventa importante conoscere alcuni aspetti del comportamento umano, quali la comunicazione e il linguaggio delle emozioni. Le competenze manageriali classiche, da quelle tecnico- professionali a quelle organizzativo-gestionali, da sole, non sono più sufficienti per la valutazione di un manager. Una migliore valutazione si raggiunge considerando anche le doti di leadership dei dirigenti: la capacità relazionale, di lavorare in team, di comunicare e, in particolare, di gestire le emozioni, intesa nel senso di possedere la capacità di trasmettere, riconoscere e controllare le proprie, e altrui, emozioni. Le organizzazioni e i contesti organizzativi non sono riconducibili, esclusivamente ad aspetti materiali, tecnici, normativi e/o burocratici ma, essendo costituiti da persone e da gruppi che interagiscono, sono formati e caratterizzati soprattutto dai comportamenti, dalla C

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Diego Amoruso Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13850 click dal 29/06/2011.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.