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Ordalie, torture e supplizi capitali: il corpo sotto accusa nell'Europa medievale

La presente tesi si propone come un excursus storico, dall'Impero romano sino al secolo XVII, sulla storia della tortura, intesa come punizione corporale e psicologica, con un discorso introduttivo sul sistema ordalico. Il collegamento tra punizione fisica e degradazione del corpo diventa così il filo conduttore che sarà presente per tutto il medioevo sino alla fine del secolo dei lumi, nutrito dalla allora vigente concezione religiosa, cattolica e protestante. Si ripercorreranno le tappe che porteranno alla nascita dell'Inquisizione e all'uso che fece della tortura per estorcere confessioni di eresia ai suoi imputati. Una particolare attenzione alla situazione della Sardegna, con riferimento al processo di Giulia Carta e Sigismondo Arquer. La tesi si conclude con una panoramica sulle conoscenze possedute in epoca medievale e moderna sul corpo femminile, insieme a numerose immagini rigurdanti strumenti di tortura e processi.

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1 “La tortura è nata con l’uomo e soltanto con l’uomo: per quanti studi e ricerche si siano fatti sugli animali, ancora non risulta che viga presso le bestie l’usanza di torturare.” Strumenti di tortura e di morte attraverso i secoli. I.1. Inquadramento storico-geografico della tortura. La tortura come forma di coercizione atta a piegare la volontà dell’imputato al fine dell’accertamento della verità o, più raramente, come semplice strumento punitivo a se stante o introduttivo a pene capitali, accompagna la storia dell’uomo. E’ impossibile rintracciare l’origine storica della tortura giudiziaria, la radice della quale può considerarsi etico-pedagogica ancor prima che giuridica. La dimensione geografica in cui la tortura si diffuse è altrettanto vasta quanto quella temporale, per cui, seppur con modalità differenti, essa è riscontrabile sia nelle civiltà dell’estrema Asia quali Cina e Giappone 1 , nell’Oriente assiro 2 , egiziano 3 , persiano 4 , per poi passare alle più vicine società greche e romane. Con la fine dell’Impero Romano d’Occidente si apre una lunga parentesi nella storia della tortura in quanto, se ci spostiamo al centro e poi ad ovest dell’Europa e diamo uno sguardo ai popoli barbarici ormai diventati i nuovi signori di gran parte dell’ex Impero Romano, notiamo che questi non conoscevano l’uso della tortura nelle modalità e nell’applicazione vigenti nei paesi sopra elencati, ma utilizzavano un altro strumento di prova che apparentemente svolgeva l’identica 1 E. C. Lea, Forza e superstizione ossia compurgazione legale, duello giudiziario,ordalia e tortura, Piacenza 1910, pp. 443-444. 2 E. C. Lea , Forza e superstizione, cit. p. 442. 3 I bidem. 4 E. C. Lea, Forza e superstizione, cit. p. 443.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Carcassi Contatta »

Composta da 309 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.