Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La funzione dell'Internal Auditing nell'Agenzia del Territorio

L’orientamento della tematica della qualità all’interno degli uffici della Pubblica Amministrazione, nasce dall’esigenza di superare le tradizionali logiche gestionali in cui gli stessi vengono spesso considerati come “compartimenti stagni”.
La mancanza di qualità nasce dai ritardi nell’interazione tra i diversi uffici che partecipano al complessivo processo di produzione dei servizi e dalla bassa capacità di coordinamento, che compromette la qualità finale del servizio ed è ciò che si verifica quando il processo di produzione necessita del contributo non solo di diversi reparti degli uffici, ma anche di diverse articolazioni regionali o centrali.
Quindi è importante sviluppare un approccio interno per stadi, che segua i principi della filosofia customer driven, per la quale nel processo di produzione del servizio, l’ufficio a valle deve essere considerato come il cliente dell’ufficio a monte, invece per quanto riguarda quello esterno bisogna seguire una logica di rete, per migliorare la qualità di interazione tra i soggetti della P.A. anche tramite l’ausilio di sistemi informatici di collegamento della net-economy.
In questo lavoro si focalizza l’analisi sugli aspetti gestionali interni per evidenziare l’approccio dei processi positivi, riflessi sulle determinanti della qualità di un’amministrazione, ossia la validità tecnica ed il tempo d’intervento ma anche l’orientamento intersoggettivo verso il cittadino.
La visione d’insieme sposta l’approccio, dalla gestione tradizionale della Pubblica Amministrazione per singole funzioni ad una nuova, dove la stessa viene vista complessivamente rispetto all’attività, influenzando i principali fattori critici di efficacia quantitativa/qualitativa ed efficienza, così da realizzare mirati interventi di miglioramento continuo che hanno un maggior impatto sul livello qualitativo del servizio finale.
Conseguentemente, la progettazione dell’attività di controllo deve basarsi su presupposti diversi, più aderenti alle esigenze informative dei responsabili, prendendo le mosse dall’analisi dell’attività svolta all’interno delle unità organizzative.
Per definirle può essere utilizzato il metodo del Control Based Audit, che insieme all’Enterprise Risk Management fornisce informazioni utili da un lato per identificare e valutare i rischi aziendali (risk assessment) e dall’altro per orientare strategie future.
L’elemento fondamentale è l’individuazione di un indicatore della performance che partendo dall’identificazione di alcune variabili-chiave (espresse sia in termini economici che tecnici) consente di agevolare l’imputazione dei costi ai vari processi aziendali.
Il vantaggio è che sulla base degli scostamenti tra il livello attuale dell’indicatori ed una situazione ritenuta ottimale, è possibile tracciare il livello al quale l’amministrazione pubblica deve tendere.
Il passo successivo consiste nell’individuazione dei fattori principali che influenzano le prestazioni e che costituiranno le leve su cui agire per il loro miglioramento.
In questa prospettiva l’Agenzia del Territorio costituisce un benchmark di riferimento per le altre istituzioni della Pubblica Amministrazione perché opera in condizioni di efficienza ed efficacia.

Mostra/Nascondi contenuto.
20 Capitolo 2 L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO 2.1 Definizione Il codice di autodisciplina delle società quotate definisce il Sistema di Controllo Interno (S.C.I.) 4 l’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell’impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Il Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission (Co.S.O.) ha elaborato un importante Report denominato – “Internal Control Integrated Framework” (I.C.I.F.) che ha come obiettivi: • efficacia ed efficienza delle attività operative; • attendibilità delle informazioni di bilancio; • conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore. Alla luce della definizione del sistema di controllo interno fornita dal Report (ICIF), si procede all’esame degli elementi che lo caratterizzano. Si intende per “sistema”, l’insieme di elementi tra loro connessi da relazioni dinamiche e volti al conseguimento di obiettivi o di risultati determinati, secondo un modello complesso costituito da struttura, attività, obiettivi e risultati . Il sistema di controllo interno è un insieme di eventi strutturali e di processo, della cui predisposizione devono assicurarsi i vertici aziendali e nella cui realizzazione deve essere impegnato tutto il personale, lo scopo di questo complesso meccanismo 4 Cfr. P. Tettamanzi, “Revisione contabile e Internal Auditing” IPSOA, 2009 pag. 551

Tesi di Master

Autore: Tommaso Mirko De Rogatis Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 575 click dal 01/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.