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Il nodo logistico di Gioia Tauro a servizio della Sicilia. Potenzialità e criticità per il settore agrumicolo.

Da quando l’economia vive di scambi (cioè da sempre) il problema più complicato non è stato quello di produrre le merci, ma quello di farle arrivare dove erano richieste. Con un particolare non trascurabile: che non si trattava e non si tratta di una partita a due, produttore da una parte e consumatore dall’altra, ma di una partita ad almeno tre giocatori; il terzo giocatore è la logistica con tutto quello che le compete (infrastrutture, mezzi di trasporto, impianti e uomini). Ovviamente oltre a muovere l’economia, ovvero persone e cose, la logistica è anche una parte dell’economia; addirittura, per molti paesi e per molte regioni è l’attività economica prevalente e il motore principale dello sviluppo sia personale che collettivo. Ad esempio, l’area di Rotterdam, solo con la logistica, contribuisce per il 17% all’intero PIL olandese; in Lettonia la logistica garantisce circa la metà di tutti i posti di lavoro. L’Italia purtroppo anche in questo settore fa storia a sé, infatti, pur godendo di una posizione geografica privilegiata al centro del Mediterraneo, ponendosi come piattaforma logistica naturale per gli scambi del mondo intero, mancano le volontà e gli interventi per rilanciare il Paese nella prospettiva della logistica.
La promozione del trasporto marittimo come integrativo e parzialmente alternativo al trasporto stradale e ferroviario non mira ad una sua contrapposizione agli altri sistemi, quanto piuttosto allo sviluppo di una politica del trasporto multimodale che consenta un uso più efficiente e razionale delle modalità disponibili, coniugando le esigenze della mobilità delle merci con quelle sociali. Per delineare e selezionare gli interventi utili per lo sviluppo infrastrutturale ed operativo del trasporto marittimo sono necessari: una migliore interazione con gli altri sistemi di trasporto; un miglior sfruttamento dei porti in funzione della loro posizione geo-economica attraverso interventi volti alla riduzione dei costi dell’approdo, alla creazione di spazi dedicati al cabottaggio, alla riduzione dei tempi operativi; l’introduzione di strumenti che possano incentivare la domanda di trasporto via mare ( ad esempio ticket ambientali).
La seguente tesi ha l’obiettivo di dimostrare come il porto di Gioia Tauro si possa rivelare un importate polo a servizio dell’intera economia siciliana ed in particolare del settore agrumicolo siciliano.
L’obiettivo generale di questa tesi è quello di dimostrare come il porto di Gioia Tauro, non inteso come porto in senso lato ma come polo logistico, possa rappresentare un importante volano di sviluppo per tutta l’economia siciliana e calabrese.

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INTRODUZIONE Da quando l‟economia vive di scambi (cioè da sempre) il problema più complicato non è stato quello di produrre le merci, ma quello di farle arrivare dove erano richieste. Con un particolare non trascurabile: che non si trattava e non si tratta di una partita a due, produttore da una parte e consumatore dall‟altra, ma di una partita ad almeno tre giocatori; il terzo giocatore è la logistica con tutto quello che le compete (infrastrutture, mezzi di trasporto, impianti e uomini). Ovviamente oltre a muovere l‟economia, ovvero persone e cose, la logistica è anche una parte dell‟economia; addirittura, per molti paesi e per molte regioni è l‟attività economica prevalente e il motore principale dello sviluppo sia personale che collettivo. Ad esempio, l‟area di Rotterdam, solo con la logistica, contribuisce per il 17% all‟intero PIL olandese; in Lettonia la logistica garantisce circa la metà di tutti i posti di lavoro. L‟Italia purtroppo anche in questo settore fa storia a sé, infatti, pur godendo di una posizione geografica privilegiata al centro del Mediterraneo, ponendosi come piattaforma logistica naturale per gli scambi del mondo intero, mancano le volontà e gli interventi per rilanciare il Paese nella prospettiva della logistica. La promozione del trasporto marittimo come integrativo e parzialmente alternativo al trasporto stradale e ferroviario non mira ad una sua contrapposizione agli altri sistemi, quanto piuttosto allo sviluppo di una politica del trasporto multimodale che consenta un uso più efficiente e razionale delle modalità disponibili, coniugando le esigenze della mobilità delle merci con quelle sociali. Per delineare e selezionare gli interventi utili per lo sviluppo infrastrutturale ed operativo del trasporto marittimo sono necessari: una migliore interazione con gli altri sistemi di trasporto; un miglior sfruttamento dei porti in funzione della loro posizione geo-economica attraverso interventi volti alla riduzione dei costi dell‟approdo, alla creazione di spazi dedicati al cabottaggio, alla riduzione dei tempi operativi; l‟introduzione di strumenti che possano incentivare la domanda di trasporto via mare ( ad esempio ticket ambientali). La seguente tesi ha l‟obiettivo di dimostrare come il porto di Gioia Tauro si possa rivelare un importate polo a servizio dell‟intera economia siciliana ed in particolare del settore agrumicolo siciliano. L‟elaborato si articola in nove capitoli; nel primo vengono introdotti alcuni concetti relativi alla logistica distributiva analizzando le varie strategie di distribuzione. Il secondo capitolo affronta, invece, le problematiche relative al trasporto delle merci individuando: le unità di carico, le unità di trasporto, i vari modi di trasporto, gli attributi relativi ai tempi ed ai costi di trasporto sugli archi e sui nodi. Il terzo capitolo individua alcune fra le principali filiere produttive nazionali proponendo una nuova classificazione ed introducendo alcuni concetti relativi all‟utilizzo delle tecnologie dell‟informazione e comunicazione (ITC) nello sviluppo delle filiere logistiche. Nel quarto capitolo si analizza il settore agrumicolo determinando, dapprima, l‟intera produzione agrumicola nazionale per poi concentrarsi sulla produzione siciliana e sulla distribuzione territoriale di tale produzione. Il quinto capitolo analizza l‟offerta di trasporto nella regione siciliana con particolare riferimento alla portualità siciliana. Nel sesto capitolo, invece, si 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Antonino Battaglia Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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