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Dalla pace alla battaglia di Sanluri (1355-1409). Fonti documentarie e cronachistiche

Sulla battaglia campale del 1409 svoltasi a Sanluri, in cui si scontrarono gli eserciti di Martino il Giovane, re di Sicilia, e Guglielmo III visconte di Narbona e Giudice d’Arborea, ad oggi sono numerosi gli studi e le testimonianze scoperte negli archivi. In questo lavoro si è cercato di riunire gli elementi più rilevanti su questo argomento.
Un avvenimento precedente, la pace del 1355 stipulata da Mariano IV Giudice d’Arborea e Pietro IV re d’Aragona nel paese campidanese, è stato ulteriore oggetto di analisi, sia nella redazione provvisoria che in quella definitiva.
L’elaborato ha una parte iniziale dedicata ad una “finestra” su Sanluri, la sua storia, e la sua dimensione odierna.
L’istituzione del Regnum Sardiniae et Corsicae e il conseguente arrivo dei catalani in Sardegna sono trattati sinteticamente per inquadrare le condizioni storiche in cui si sono verificati gli eventi che sono il centro di questo lavoro.
L’approfondimento storico inizia con la pace di Alghero del 1354, strettamente collegata a quella successiva di Sanluri dell’11 luglio 1355.
Riguardo questa sono stati presi in esame tutti i capitoli presenti, i diciassette del memoriale iniziale realizzato per i procuratori del re, e i ventitre del trattato definitivo.
Un capitolo è stato dedicato al castello di Sanluri, di cui si ha testimonianza scritta a partire dal 1355, e del quale si affronta il problema della data dell’edificazione. Sulla sua storia si è realizzato un excursus riguardante i secoli XIV e XV, in cui Sanluri e la sua fortezza hanno avuto molta importanza nell’ambito delle guerre tra la Corona d’Aragona e il Giudicato d’Arborea.
Il periodo che va dal 1355 al 1409 è poi trattato sinteticamente, in modo da fornire le connotazioni generali utili per comprendere il clima che portò alla battaglia di Sanluri.
L’argomento di questo scontro campale è trattato in modo approfondito, con una disamina delle fonti epistolari e cronachistiche, sia riguardo la battaglia come evento, sia le conseguenze che essa ha avuto, come ad esempio la deportazione di individui sardi nel mercato degli schiavi.
Non manca un’analisi sulla leggenda romantica della “bella di Sanluri”, la donna che per anni è stata identificata come la “carnefice” di Martino il Giovane, come colei che riscattò il popolo sardo sconfitto.
Alla parte discorsiva è aggiunta un appendice, preceduta da relativa bibliografia, che contiene una raccolta di fonti documentarie e cronachistiche.
Per concludere, una bibliografia generale

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3 INTRODUZIONE. Sulla battaglia campale del 1409 svoltasi a Sanluri, in cui si scontrarono gli eserciti di Martino il Giovane, re di Sicilia, e Guglielmo III visconte di Narbona e Giudice d’Arborea, ad oggi sono numerosi gli studi e le testimonianze scoperte negli archivi. In questo lavoro si è cercato di riunire gli elementi piø rilevanti su questo argomento. Un avvenimento precedente, la pace del 1355 stipulata da Mariano IV Giudice d’Arborea e Pietro IV re d’Aragona nel paese campidanese, è stato ulteriore oggetto di analisi, sia nella redazione provvisoria che in quella definitiva. L’elaborato ha una parte iniziale dedicata ad una “finestra” su Sanluri, la sua storia, e la sua dimensione odierna. L’istituzione del Regnum Sardiniae et Corsicae e il conseguente arrivo dei catalani in Sardegna sono trattati sinteticamente per inquadrare le condizioni storiche in cui si sono verificati gli eventi che sono il centro di questo lavoro. L’approfondimento storico inizia con la pace di Alghero del 1354, strettamente collegata a quella successiva di Sanluri dell’11 luglio 1355. Riguardo questa sono stati presi in esame tutti i capitoli presenti, i diciassette del memoriale iniziale realizzato per i procuratori del re, e i ventitre del trattato definitivo. Un capitolo è stato dedicato al castello di Sanluri, di cui si ha testimonianza scritta a partire dal 1355, e del quale si affronta il problema della data dell’edificazione. Sulla sua storia si è realizzato un excursus riguardante i secoli XIV e XV, in cui Sanluri e la sua fortezza hanno avuto molta importanza nell’ambito delle guerre tra la Corona d’Aragona e il Giudicato d’Arborea. Il periodo che va dal 1355 al 1409 è poi trattato sinteticamente, in modo da fornire le connotazioni generali utili per comprendere il clima che portò alla battaglia di Sanluri. L’argomento di questo scontro campale è trattato in modo approfondito, con una disamina delle fonti epistolari e cronachistiche, sia riguardo la battaglia come evento, sia le conseguenze che essa ha avuto, come ad esempio la deportazione di individui sardi nel mercato degli schiavi. Non manca un’analisi sulla leggenda romantica della “bella di Sanluri”, la donna che per anni è stata identificata come la “carnefice” di Martino il Giovane, come colei che riscattò il popolo sardo sconfitto. Alla parte discorsiva è aggiunta un appendice, preceduta da relativa bibliografia, che contiene una raccolta di fonti documentarie e cronachistiche. Per concludere, una bibliografia generale.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Usai Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 751 click dal 06/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.