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Sistemi digitali: indagine sperimentale sulle variazioni dosimetriche

Scopo. Confrontare in termini di dose due sistemi digitali DR nello studio del torace utilizzando i valori di esposizione per pazienti di diverse corporature.

Materiale e metodi. Sono stati utilizzati un sistema digitale FUJIFILM DR velocity Ufp e un KODAK DIRECT VIEW DR 7500 (provvisto di esposimetro automatico); sono stati oggetti dello studio 150 pazienti per apparecchio, selezionati in modo casuale, suddivisi nell’analisi dei dati in 3sottogruppi(sottostandard,standard,sovrastandard) in base al rispettivo indice di massa corporeo (Body Mass Index, BMI). I valori di dose superficiale in ingresso (Entrance Surface Dose, ESD) ottenuti dalla campagna di misure per le proiezioni Postero Anteriore(PA) e Latero Laterale(LL) sono funzione dei parametri radiologici impiegati nella pratica diagnostica.

Risultati. La dose media erogata è risultata nella proiezione PA minore sul sistema Kodak rispetto al Fuji per tutti i gruppi dei pazienti (41% per i sottostandard, 31% per gli standard e 14% per i sovrastandard);per la proiezione LL la dose media erogata è risultata minore sul sistema Fuji rispetto al Kodak in particolare per i pazienti standard e sovrastandard (rispettivamente del 15 % e 48%).

Conclusioni. I sistemi digitali se non utilizzati opportunamente comportano una facile
sovraesposizione nelle tecniche d’esecuzione degli esami soprattutto qualora si utilizzino sistemi di autoesposizione e in presenza di pazienti con corporature non standard.

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1 CAPITOLO I ASPETTI SPERIMENTALI DELLO STUDIO 1.1 INTRODUZIONE L’introduzione dei sistemi d’immagine digitali in radiografia comincia oggi a porre nuovi problemi nel processo di ottimizzazione delle procedure diagnostiche. L’ampio range dinamico dei rivelatori e le potenzialità del post-processing richiedono che l’utilizzatore individui metodologie e tecniche d’esame atte ad ottenere la qualità d’immagine sufficiente a soddisfare il quesito diagnostico e la relativa dose necessaria al rivelatore. Generalmente però l’industria non ha approfondito questi aspetti, gli utilizzatori non ne sono sensibilizzati e non vengono fornite quelle conoscenze tecnologiche e di fisica delle immagini necessarie ad affrontare convenientemente il processo di ottimizzazione 1 . Con l’introduzione dei sistemi d’immagini digitali, l' ICRP nella pubblicazione 93 2 affronta il problema della “gestione della dose” affermando che, pur avendo essi il potenziale di una riduzione della dose, nella pratica più frequentemente si osserva che la transizione ad un sistema digitale comporta un incremento della dose al paziente anche del 50%. In questo lavoro sono presentati i risultati preliminari di uno studio svolto su 300 pazienti in due sezioni di radiologia dell’IRCSS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. L’analisi, basata su dati raccolti durante la routine clinica e su valutazioni dosimetriche, è stata finalizzata al confronto in termini di dose di due sistemi digitali DR e alla verifica dei valori di esposizione in pazienti di diverse corporature. Scopo di questo lavoro,innovativo in tal ambito,è quindi il confronto della dose erogata con sistemi digitali anche a pazienti “non-standard” e lo studio della tecnica di esecuzione dell’esame per verificare eventuali anomalie nella procedura. 1 DOSE, QUALITA’ DI IMMAGINE E LDR IN RADIOLOGIA DIGITALE STATICA E DINAMICA.R. Padovani,Fisica Sanitaria, Ospedale S. Maria della Misericordia- Udine 2 ICRP n. 93/2004

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Marialuisa Doronzo Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.