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Le vie Marenche Vie di passaggio per uomini e merci fra Genova e Oltregiogo

Il responsabile dei servizi educativi è referente con la direzione del luogo culturale per le attività educative. In particolare egli presidia i processi di educazione, divulgazione e comunicazione.

Attività e associazioni: Il Master, il cui programma didattico è focalizzato sulla gestione, la certificazione e la progettazione, si indirizza alla formazione dei Responsabili dei Servizi Educativi degli Istituti di Cultura, degli operatori didattici di musei, biblioteche, archivi, siti archeologici e monumentali, di educatori di strutture private che contemplino nella loro missione una particolare attenzione alla cultura storico-artistica, ambientale e demoetnoantropologica.

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Capitolo 1 - Premesse storiche 1.1 - Genova e Oltregiogo Nel Medioevo, la città di Genova è legata all’entroterra e a quello che diventerà l’Oltregiogo da interessi politici ed economico commerciali. L’interesse politico del grande comune ligure per l’entroterra è finalizzato a creare una sorta di “cordone sanitario” che tenga lontano dalle mura eventuali aggressori, controllando i borghi dell’odierno Basso Piemonte orientale. In parallelo, con l’intensificarsi dei commerci vi è anche l’interesse economico che spinge Genova a prendere il controllo dei cosiddetti sentieri di costa che dai contrafforti della città oltrepassano le montagne e raggiungono la pianura padana. Tali sentieri esistevano già al tempo degli antichi liguri, ma passarono in secondo piano nel periodo Romano, in quanto gli ingegneri stradali romani preferendo percorsi più diretti, progettarono e costruirono due strade importanti, la via Postumia e la via Aemilia Scauri, per raggiungere la Pianura Padana seguendo tracciati meno tortuosi. Nel Medioevo riprendono importanza tali sentieri di costa, che nonostante più impervi sono considerati più sicuri delle antiche strade romane, oramai soggette a un progressivo deterioramento dovuto alla mancata manutenzione, che le vede a poco a poco scomparire a causa degli eventi naturali come alluvioni e frane. Unico ostacolo nell’utilizzo commerciale delle vie montane sono i signorotti locali che governano i borghi e le terre attraversate da tali strade, che spesso esigono da chi transita il pagamento di un dazio. Genova quindi intraprende un cammino lungo duecento anni(1121- 1293) per liberare le vie da tali dazi e soprusi dei signorotti, a volte 2

Tesi di Master

Autore: Mirko Repetto Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.