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La revisione delle rimanenze nel bilancio d'esercizio

La revisione del bilancio è un processo mediante il quale ci si propone di verificare la correttezza delle rilevazioni contabili compiute in azienda e di attestare la regolarità del bilancio d'esercizio.
Oggetto della revisione contabile è, dunque, il bilancio d'impresa, che deve rispondere al requisito della chiarezza e, in ottemperanza con quanto stabilito dalle direttive comunitarie, deve rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'azienda.
Tra le poste di bilancio oggetto di revisione, in particolare nelle imprese mercantili e industriali, assumono particolare rilievo le rimanenze di magazzino.
Con la dizione " rimanenze", ci riferiamo non solo alle materie prime, sussidiarie e di consumo e alle merci acquistate per la rivendita, ma anche a ciò che è prodotto in azienda, cioè ai prodotti in corso di lavorazione, ai semilavorati, ai prodotti finiti ed ai lavori in corso su ordinazione o commesse pluriennali.
Tali categorie di beni rappresentano una parte notevole del capitale disponibile e dell'intero attivo aziendale.
Nel corso della trattazione della revisione delle rimanenze, è sembrato opportuno analizzare non solo i principi e le procedure di revisione appositamente previsti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, ma anche esaminare i problemi che possono sorgere in sede di certificazione.
Innanzitutto, sono stati oggetto di trattazione separata le ordinarie "giacenze di magazzino" ed i "lavori in corso su ordinazione".
Entrambi i valori, infatti, possono essere ottenuti in vario modo e potrebbero prestarsi a determinazioni arbitrarie da parte di chi redige il bilancio d’esercizio.
Per le giacenze di magazzino, che comprendono materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, nonché prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti, sono state considerate due fasi fondamentali ai fini della certificazione: la verifica dell'inventario fisico e l'accertamento della corretta valutazione delle giacenze.
Per la valutazione delle rimanenze è stata poi sollevata la questione della scissione, tra due esercizi, dei risultati economici originati dallo sviluppo di cicli produttivi di cui le rimanenze sono espressione alla fine del periodo amministrativo. I risultati economici in via di formazione, di conseguenza, sono, infatti, di competenza sia dell'esercizio che si chiude, sia dell'esercizio successivo.
In particolare, il risultato relativo alle rimanenze è denominato margine lordo in corso di formazione ed è dato, per i processi produttivi in corso, dal raffronto tra i ricavi futuri previsti ed i costi direttamente imputabili al prodotto.
La possibilità di aggiungere il margine in corso di formazione al costo di produzione, di cui sopra, sembra voler assimilare le rimanenze di materie, semilavorati e prodotti finiti alle rimanenze di
" lavori in corso su ordinazione ".
Infatti per la valutazione di queste giacenze, i principi contabili e le norme sul bilancio prevedono espressamente che si tenga conto della quota maturata di margine lordo in corso di formazione.
Per le difficoltà connesse alla certificazione di tale voce di bilancio, nella trattazione della revisione dei lavori in corso è sembrato opportuno, quindi, definire sia gli obiettivi della revisione dei lavori in corso, che le specifiche procedure ad essi relative, che potrebbero costituire lo spunto per un probabile principio di revisione.
Va infine considerato il caso di un’azienda industriale o mercantile, divisa in più sezioni o stabilimenti e facente parte di un gruppo aziendale, in cui sono molto frequenti gli scambi di merci, prodotti e materiali realizzati tra reparti, divisioni e filiali e tra società del gruppo. Poiché questi scambi possono dar luogo a profitti interni, attribuibili cioè, esclusivamente ad una filiale o ad una società del gruppo ma non destinati a produrre alcuna influenza sul risultato d’esercizio, è necessario che l’impresa disponga di adeguate procedure per determinare l’ammontare di tali profitti.

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19 5. La revisione delle rimanenze: considerazioni introduttive 5.1 La revisione delle rimanenze: le funzioni e gli obiettivi del certificatore Per svolgere al meglio il proprio lavoro il revisore acquisisce, in primo luogo, informazioni generali sul settore e sull'impresa in cui essa opera; successivamente si concentra su aspetti più particolari della gestione quali il processo industriale, il ciclo finanziario, le politiche del personale, i rapporti con l'amministrazione finanziaria. Effettua poi un adeguato studio e valutazione del sistema di controllo, presente all'interno dell'azienda; determina l'estensione e la periodicità delle procedure di revisione; infine, esamina i fatti gestionali e controlla le poste di bilancio. Tra dette poste di bilancio oggetto di revisione, assumono particolare rilievo le rimanenze di magazzino. Con la dizione " rimanenze " ci riferiamo non solo alle materie prime, sussidiarie e di consumo e alle merci acquistate per la rivendita ma anche a ciò che è prodotto in azienda, cioè i prodotti in corso di lavorazione, i semilavorati e i prodotti finiti. Tali categorie di beni rappresentano nelle imprese mercantili e industriali una parte notevole del capitale disponibile e dell'intero attivo aziendale. Quindi, per dette imprese, il problema della determinazione delle quantità fisiche delle rimanenze e della successiva valutazione è di notevole importanza.

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Vera Albanese Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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