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La relazione previsionale e programmatica. Caratteristiche teoriche e problemi di implementazione.

Informazioni tesi

  Autore: Laura Lo Fermo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia
  Relatore: PierLuigi Catalfo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

La tesi “LA RELAZIONE PREVISIONE E PROGRAMMATICA. CARATTERISTICHE TEORICHE E PROBLEMI DI IMPLEMENTAZIONE” è articolata in sei capitoli; i primi tre di natura teorica i restanti tre di natura empirica.

Il PRIMO CAPITOLO è composto da cinque paragrafi.
L’oggetto di analisi è costituito dalle autonomie locali: regioni, città metropolitane, province e comuni.
Sono approfonditi, nello specifico, i seguenti argomenti:
-evoluzione normativa delle autonomie locali; dalla Costituzione del 1948 alla riforma del Titolo V del 2001
-proposta di eliminazione delle province
-cenni sulla legge finanziaria 2010
-analisi economica riguardante il decentramento delle funzioni e il federalismo fiscale

Il SECONDO CAPITOLO, formato da quattro paragrafi, si concentra solo sugli enti locali la cui disciplina è contenuta nel decreto legislativo del 18 agosto 2000 n. 262 chiamato Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.). L’articolo 2 precisa che, per enti locali si intendono i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni.
Elencate le tre fasi di governo - programmazione, gestione e rendicontazione - è approfondita la prima. Oggi, in presenza di risorse scarse è importante, in tutte le organizzazioni siano esse pubbliche o private, pianificare i mezzi di cui si dispone per soddisfare al meglio i bisogni più urgenti minimizzando gli sprechi. Purtroppo questo non è scontato e, se all’interno di una famiglia si sta attenti a non spendere di più di quanto si guadagna, la stessa cosa spesso non avviene nel settore pubblico dove i governanti, per raggiungere obiettivi personali come visibilità e carriera, tendono a spendere di più rispetto alle possibilità effettive dell’ente generando, negli anni, il loro fallimento (dissesto finanziario).
Sono esposti inoltre i problemi che gli amministratori affrontano nella redazione dei documenti di programmazione e le diverse modalità organizzative: management by objectives, new public management e governance.

Il TERZO CAPITOLO, composto da quattro paragrafi, termina la parte teorica analizzando la relazione previsionale e programmatica; un documento che collega la pianificazione quinquennale con quella annuale. Gli obiettivi di medio periodo (generalmente tre anni) infatti sono funzionali al raggiungimento di quelli di fine mandato e costituiscono la base per la predisposizione dei documenti di programmazione annuale.

Il CAPITOLO QUARTO è formato da due paragrafi.
Il primo presenta la provincia del comune di cui si analizzerà la Rpp; Enna. Sono rilevate le sue caratteristiche in relazione alla popolazione, al mercato del lavoro, alla demografica delle imprese, al commercio estero, al credito e al turismo.
L’osservazione dei dati economici permette di inquadrare meglio l’ambito in cui agisce il comune di Piazza Armerina la cui breve presentazione è effettuata nell’ultimo paragrafo.

Il CAPITOLO QUINTO presenta, in ognuno dei quattro paragrafi di cui si compone, le varie sezioni contenute nella Rpp 2009-2011 di Piazza Armerina: caratteristiche generali, analisi delle risorse e lettura del bilancio per programmi.

Il CAPITOLO SESTO conclude l’elaborato riportando una valutazione soggettiva del documento analizzato in relazione, non solo alla normativa vigente ma anche, al confronto tra bisogni e previsioni.

La tesi inoltre è composta da V allegati.

ALLEGATO I - I dati sulla provincia di Enna

Presenta i dati numerici contenuti nel Rapporto sulla situazione economica della provincia di Enna.
ALLEGATO II - La relazione in sintesi
ALLEGATO III - Caratteristiche generali
ALLEGATO IV - Analisi delle risorse
ALLEGATO V - Lettura del bilancio per programmi

Questi allegati riportano i dati contenuti nella Relazione Previsionale e Programmatica 2009-2011 del comune di Piazza Armerina.

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- 7 - INTRODUZIONE Il presente lavoro è articolato in sei capitoli; i primi tre di natura teorica i restanti tre di natura empirica. L‟argomento principale è la programmazione negli enti locali e, nello specifico, è approfondita la relazione previsionale e programmatica; documento che tutti gli enti locali devono redigere per pianificare la loro attività nel medio periodo. Il PRIMO CAPITOLO è composto da cinque paragrafi. L‟oggetto di analisi è costituito dalle Autonomie locali - regioni, città metropolitane, province e comuni. I primi tre paragrafi riportano una breve descrizione dell‟evoluzione normativa, dalla Costituzione del 1948 alla riforma del Titolo V del 2001, mentre l‟ultimo descrive la situazione attuale: proposta di eliminazione delle province e legge finanziaria 2010. L‟analisi economica, riguardante il decentramento delle funzioni e il federalismo fiscale, completa l‟esposizione. Il SECONDO CAPITOLO, formato da quattro paragrafi, si concentra solo sugli enti locali la cui disciplina è contenuta nel decreto legislativo del 18 agosto 2000 n. 262 chiamato Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.). L‟articolo 2 precisa che, per enti locali si intendono i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni. Elencate le tre fasi di governo - programmazione, gestione e rendicontazione - è approfondita la prima perché oggi, in presenza di risorse scarse è importante in tutte le organizzazioni, siano esse pubbliche o private, pianificare i mezzi di cui si dispone per soddisfare al meglio i bisogni più urgenti minimizzando gli sprechi. Purtroppo questo non è scontato e, se all‟interno di una famiglia si sta attenti a non spendere di più di quanto si guadagna, la stessa cosa spesso non avviene nel settore pubblico dove i governanti per raggiungere obiettivi personali (visibilità, carriera, premi …) tendono a spendere di più rispetto alle possibilità effettive dell‟ente generando, negli anni, il loro fallimento (dissesto finanziario).

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