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Herbert Marcuse, tra Marxismo e Teoria Critica

Il lavoro intende ripercorrere l'iter filosofico e storico - politico di Marcuse, un pensatore oggi dimenticato o trascurato. Lo scopo che tale lavoro di tesi si prefigge è dunque quello di riproporre un pensiero in cui si ravvisano problematiche di grande pregnanza e attualità, utili per approfondire temi del nostro tempo. l'operazione teorica compiuta da Marcuse, e di cui qui si tratta, è quella d'aver superato e per tale via arricchito il marxismo, anchilosatosi fino a divenire un teoria dogmatica, con il prezioso apporto del pensiero freudiano. Ciò che ne risulta è una "ridialettizzazione" del marxismo. Insieme a Horkheimer e Adorno, Marcuse, compiuto questo passaggio concettuale, si profila come uno dei maggiori elaboratori della Teoria critica della società, una nuova impostazione critica della razionalità borghese e occidentale classica e contemporanea. Nella riproposizione dell'iter concettuale compiuto dal pensatote tedesco, se ne ripercorrono le principali tappe: dalla dialettica hegeliana, di cui Marcuse ravvisa il limite nella opprimente sfera dell'Assoluto, che rende quella hegeliana una dialettica astratta e indeterminata, approda a quella marxiana che si profila come reale dialettica storica. L'incontro con la teoria freudiana è il momento più caratterizzante dell'elaborazione marcusiana: L'attenzione al soggetto, alle sue dinamiche inconsce, alla sua struttura istintuale, permettono di comprendere con più lucidità fenomeni caratteristici della società di massa che impedivano un cambiamento in senso rivoluzionario dello stato di cose esistente. Il lavoro di tesi analizza, oltre ai presupposti concettuali e teorici del pensiero più maturo del filosofo tedesco, tutte le opere più importanti di Marcuse, insieme a delle interessanti analisi fatte da quest'ultimo sul fenomeno del nazismo. Particolare attenzione viene prestata alle opere più importanti e originali, "Eros e Civiltà" e "L'uomo a una dimensione", nelle quali prendono corpo le tesi più famose del pensatore, quelle della desublimazione repressiva, dell'unidimesionalità, e della pacificazione dell'esistenza. Queste teorie ne faranno un "maestro", un mentore per i giovani contestatori del '68.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro intende ripercorrere l’iter filosofico e storico- politico di Herbert Marcuse, un pensatore di cui si è discusso molto negli anni ‘60 e ‘70 e che è stato poi trascurato o dimenticato dalla critica e dai lettori contemporanei. Sono rare oggi le pubblicazioni sulla figura e l’opera di Marcuse, e sulla Scuola di Francoforte; la letteratura critica sulla Scuola e sui suoi esponenti è costituita da testi che risalgono ormai agli anni ‘80, salvo qualche rara eccezione. Questo lavoro vuole essere, dunque, la riproposizione di un pensiero a torto trascurato, nel quale si ravvisa una problematica di estrema pregnanza e di autentica contemporaneità. L’analisi di fondo del pensiero marcusiano appare attualmente un’operazione che può rivelarsi utile ai fini di un’effettiva individuazione e di un approfondimento dei temi e dei problemi essenziali del nostro tempo. Questa convinzione sorregge l’impianto del presente studio. Herbert Marcuse nasce a Berlino nel 1898. Dopo un iniziale interessamento alle problematiche connesse con l’esistenzialismo heideggeriano, nel 1933 approda all’Istituto per le Ricerche Sociali di Francoforte, dove a contatto con il pensiero di Adorno e Horkheimer, modifica i propri orizzonti filosofici e diventa uno dei maggiori esponenti della “Teoria critica della società”. Tale teoria, che scaturisce dalla matrice hegelo-marxiana e si arricchisce della problematica freudiana, raccoglie l’eredità del marxismo occidentale degli anni ’20, e si inserisce in questa tradizione apportandovi notevoli contributi in vista di una “ridialettizzazione” della teoria degenerata in senso positivista e dogmatico. In definitiva la Teoria critica viene a configurarsi come una filosofia e una teoria sociale, critica della razionalità occidentale classica (borghese e liberale) e contemporanea (tecnologica e consumista). 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Concetta Celotto Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.