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Le agro-energie

“…Tanto è possibile che l’uomo viva staccato affatto dalla natura, dalla quale sempre di più ci stiamo allontanando, quanto che un albero tagliato dalla radice fiorisca e fruttifichi…Se non torneremo indietro, i nostri discendenti lasceranno questo esempio ai loro posteri, se avranno posteri.”

Potrebbe essere il pensiero di un ecologista, ed è, invece, Giacomo Leopardi nell’agosto del 1820.

L’ambiente è un bene che va tutelato e se non si vogliono causare ulteriori danni ad esso e conservare il modello di vita su cui è basata oggi la nostra società, è necessario quindi iniziare a pensare ad una società più rispettosa dell’ambiente, a ripensare il sistema di produzione e di consumo dell’energia, a ridurre le emissioni di gas serra e a rendere sostenibilmente produttivo il territorio destinato alla produzione degli alimenti. E’ necessario promuovere il concetto di sostenibilità intesa come “qualità di vita”, per contribuire a trasmettere valori e ideali che nascono dal desiderio di una società possibile.
L’attività agricola è il settore produttivo maggiormente coinvolto dalle problematiche in materia di sviluppo sostenibile, sia in quanto produttore di beni (e per quanto ciò comporta anche in termini di uso delle risorse naturali), sia per il suo valore di attività tradizionale che porta con sé un bagaglio di usi e costumi locali che deve essere valorizzato e tutelato. L’attività agricola non è solo attività che produce beni alimentari, perché è anche attività che produce ambiente, che tutela la biodiversità e il paesaggio, le tradizioni e la cultura di un territorio: in altre parole, “la qualità della vita”.
Il riconoscimento della multifunzionalità dell’agricoltura, cioè la capacità del settore primario di dare origine a produzioni congiunte (beni fisici, servizi diversi ed esternalità ambientali), costituisce un elemento di valore strategico per lo sviluppo del settore e un’importante opportunità economica per le imprese agricole.
Anche la produzione di energia rientra nell’ottica di una crescente multifunzionalità dell’azienda agricola, che può in questo modo diversificare le produzioni e mantenere i redditi più stabili, anche in presenza delle imprevedibili oscillazioni dei prezzi provocate dalla globalizzazione dei mercati
L’impiego delle energie rinnovabili nel settore agricolo, attraverso l’utilizzazione dei sottoprodotti derivanti dalle attività agricole, di allevamento e forestali ha ricevuto un notevole impulso negli ultimi anni. L’agricoltura ha infatti il “carburante” per produrre notevoli quantità di energia e l’effettiva valorizzazione dei sottoprodotti derivanti dalle attività agricole, di allevamento e forestali è un valore aggiunto per le aziende del settore che, pur mantenendo la loro integrità e la tipicità del territorio, possono integrare il loro reddito attraverso questo nuovo business.
In questo mio elaborato ho voluto illustrare proprio il ruolo multifunzionale dell’agricoltura nella prospettiva della tutela ambientale e soprattutto l’attività di produzione di bioenergie.
Nel primo capitolo tratterò dell’ambiente in generale, della sua definizione, della tutela che riceve in ambito internazionale, comunitario e nazionale; tratterò poi dell’agricoltura e del suo ruolo di attività multifunzionale, parlerò del suo rapporto con l’ambiente e della politica agricola comunitaria ispirata al principio dello “sviluppo sostenibile”; il terzo capitolo sarà dedicato alle fonti di energia rinnovabili e quindi alle agro-energie; infine parlerò dell’impresa agricola produttrice di agro-energie e del relativo trattamento fiscale.

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3 Capitolo I L’AMBIENTE Premessa Da un punto di vista giuridico, possiamo considerare l‟ambiente come il complesso di risorse naturali - l‟aria, l‟acqua, la flora, la fauna, il suolo, le bellezze naturali - singolarmente considerate e oggetto di tutele giuridiche diverse, ovvero poste in diretta e/o indiretta interrelazione ed interazione tra loro, e l‟ambiente, inteso come “relazione” di esse, soddisfa un interesse ulteriore - la qualità della vita - rispetto agli interessi direttamente da quelle appagate, garantendo dignità e benessere quali diritti fondamentali dell‟uomo. Nella materia ambientale si è verificato un fenomeno di proliferazione delle fonti, gli atti normativi sono stati emanati da autorità diverse nell‟ambito dello stesso ordinamento giuridico, ma anche da organi di ordinamenti giuridici distinti ma collegati, e, tenuto conto dell‟autonomia di ciascun ordinamento, eventuali conflitti tra norme interne e norme internazionali o comunitarie sono risolti con il criterio del “livello più appropriato di tutela” ricavato dal principio di sussidiarietà sancito dal Trattato UE, secondo il quale la Comunità Europea interviene solo per quegli interessi ambientali che possono essere meglio realizzati a livello comunitario, e dal principio della condivisione delle responsabilità. 1 1 G. DI NARDO, G. D. – I reati ambientali, CEDAM, Padova, 2006, pp. 6-7.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Torlini Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.