Skip to content

Risanamento e privatizzazione nel sistema bancario dei PECO 3 (Polonia , Ungheria , Repubblica Ceca)

Informazioni tesi

  Autore: Gian Piero Borgia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Carlo Boffito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

Nel sistema economico pianificato l’intero settore bancario era di proprietà dello stato e il suo ruolo era passivo, cioè non orientato verso una determinazione delle condizioni del credito; nel contesto di questo sistema si può cioè parlare delle banche come di strumenti del controllo statale esercitato soprattutto nei confronti delle imprese affinché queste si attenessero al piano. In tal senso il ruolo amministrativo del sistema bancario, sebbene passivo, non può certo essere considerato trascurabile dato che esso costituisce l’interfaccia tra la volontà del pianificatore e l’adeguamento da parte delle imprese a questa. Dunque se nelle economie di mercato le banche hanno una certa rilevanza, lo stesso vale (o valeva) per quelle del sistema pianificato seppure da un punto di vista totalmente diverso.
I problemi nel sistema bancario dei PECO 3 iniziarono quando le banche, come tutti gli altri operatori del sistema economico, dovettero adeguarsi alle regole proprie di un’economia di mercato; la trasformazione del sistema bancario doveva essere profonda in tal senso.
Il primo importante passo per la riforma di un sistema che si avvicinasse sempre più a quello tipico di un’economia di mercato fu il passaggio dal sistema della monobanca ad una struttura a due livelli nella quale la banca centrale ha assunto le tradizionali funzioni della banca centrale , concentrando così la propria azione sulla regolazione delle generali condizioni del credito e sui tassi di interesse , badando alla ricerca della stabilità del potere d’acquisto della moneta mentre alle nuove banche commerciali sono state attribuite le funzioni di erogazione del credito e di raccolta dei depositi nei confronti sia delle imprese che delle famiglie.
I problemi che si presentarono ai PECO 3 erano dal punto di vista quantitativo la non solvibilità delle banche a causa dell’enorme misura di sofferenze ereditate dal comunismo e create nel nuovo ambiente della transizione mentre dal punto di vista qualitativo il problema era il nuovo modo di operare delle banche commerciali. Se nel contesto della monobanca , la concessione del credito alle imprese era un atto amministrativo che rendeva operante una decisione stabilita dal pianificatore , ora essa richiede tutta una serie di capacità e competenze :
1) il rischio rappresentato dal prenditore deve essere accuratamente e professionalmente valutato
2) la concessione di un prestito non deve essere motivato da relazioni speciali tra debitore e banca ne deve essere il risultato di una decisione di erogazione del credito presa in precedenza
3) il ricorso alle procedure fallimentari deve essere la conseguente sanzione per chi non onora I debiti alla scadenza.
Il personale della monobanca si è trovato ad un certo punto a dover imparare un’ “arte” che non aveva mai praticato quando la valutazione del rischio era assente , la relazione con l’impresa beneficiaria del credito strettissima e il fallimento escluso dal sistema. In pratica si trattava di elevare la redditività delle banche
A fronte di tutto questo si è presentata quindi la necessità di ristrutturare il sistema bancario nei PECO 3 in modo tale che esso possa essere caratterizzato da elementi come la solvibilità e la redditività delle banche; tenendo presente che il primo fattore è più un’esigenza di breve periodo (necessario ma non sufficiente) mentre il secondo è di lungo periodo, la risposta di ognuno dei PECO 3 ai problemi che si ponevano, fu diversa. La natura e la valutazione di queste diverse risposte sono l’oggetto dei successivi capitoli di questo studio.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Questo studio riguarda il sistema bancario di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca e cioè di quei tre paesi dell‟Europa centro – orientale che, compresi nella sigla PECO 3, sono considerati quelli più progrediti nel processo di transizione dall‟economia pianificata a quella di mercato, che ha avuto inizio al principio degli anni “90. In questo periodo i PECO 3, come del resto tutti gli altri PECO, stavano attraversando un periodo di recessione produttiva (infatti i tassi di crescita del PIL furono negativi almeno fino al 1993) e per i rappresentanti governativi responsabili della politica economica, la ragione principale di questa crisi andava individuata nel crollo del commercio estero tra i paesi appartenenti al COMECON che ebbe luogo nel 1990. Tuttavia tale crollo ha esercitato effetti di breve periodo, infatti già nel 1991 il commercio estero di Polonia ed Ungheria cominciava a migliorare (Boffito 1996) in quanto il flusso degli scambi commerciali era maggiormente orientato verso le economie occidentali, mentre la durata della crisi economica è stata ben maggiore (vedi tabella 1.1). Le vere cause di questa profonda e lunga recessione in realtà possono essere spiegate dalle condizioni economiche ereditate dal comunismo e più in particolare dall‟arretratezza di un sistema finanziario che non era in grado di sostenere la ristrutturazione e la crescita dell‟apparato produttivo di queste economie. Da una parte vi era praticamente l‟inesistenza di un mercato dei capitali e dall‟altra vi era la presenza di banche fortemente condizionate dall‟esistenza di crediti inesigibili superiori al loro capitale e non in grado di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi