Skip to content

Artisti in scena - Arte contemporanea al San Carlo

Informazioni tesi

  Autore: Teresa Cecere
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Architettura
  Corso: Disegno industriale
  Relatore: Vincenzo Trione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

“L'arte visiva quando diviene scenografia deve essere umilmente più artigianale e anche piegarsi alla capacità che un nuovo linguaggio può avere. Anche se ovviamente riporto i miei segni, devono però essere adatti a quell'aspetto dell'espressione”. Questa, la riflessione con cui si misura Mimmo Paladino, in occasione del suo incarico per le scene del Tancredi; il progetto che inaugura le “scenografie d'artista” al Teatro San Carlo di Napoli, nel 2002. Un episodio dell'originale iniziativa che sperimenta l'interazione tra arte contemporanea, lirica e balletto avvalendosi dell'intervento di artisti internazionali. Personalità eterogenee che, con le loro diverse esperienze hanno contribuito alla riscrittura della messinscena teatrale. Nel 2001, la proposta diviene realtà concreta quando Gioacchino Lanza Tomasi viene nominato soprintendente del Massimo napoletano.
Il soprintendente decide di rivolgersi a uno spettatore diverso, attratto non solo dall'interesse musicale, ma anche dalle nuove sperimentazioni.
I musei e le gallerie diventano occasione di recupero e di ridisegno urbano.
Luoghi che sollecitano iniziative territoriali precise e rispondono a discussioni continue. Non sono solo centri espositivi ma, soprattutto, luoghi propulsivi dello sviluppo. Come, le stazioni dell'arte che, a ogni fermata, accolgono i contributi dei più svariati artisti. Lavori eseguiti ad hoc che, rendono la metropolitana di Napoli una delle più belle al mondo, un “museo obbligatorio”, un “acchiappa sguardi” in cui non è importante conservare il significato di ogni singola opera ma apprezzarne l'estetica totale, stabilendo un diverso rapporto con l'arte, sottoposta ai rumori del luogo e alla frenesia delle persone che quotidianamente l'attraversano.
Il San Carlo si inserisce alla perfezione in questo contesto facendosi contenitore delle più eterogenee correnti artistiche. La lirica al suo interno assume uno spessore e una colorazione diversa da quanto avveniva prima; e, invasa dalla contemporaneità, offre dei risultati a dir poco strabilianti.
L'accoppiamento tra artisti e musicisti rinnova lo spazio musicale attirando un diverso pubblico, interessato anche alle innovazioni.
Tra i nomi che compaiono tra le fila del San Carlo nella sua stagione contemporanea ci sono quelli di: Valerio Adami, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Arnaldo Pomodoro, William Kentridge, Luigi Ontani, Anselm Kiefer, Brice Marden. Una diversa architettura accoglie l'azione dei personaggi; lo spazio si rinnova nel segno di questi artisti e og nuno con un approccio unico e differente apre il mondo scenico a ulteriori sfumature e nuovi linguaggi.
Grazie a questa sperimentazione, il ruolo stesso dell'artista assume un valore diverso. E, scenografia e lirica come discipline si rinnovano instaurando uno stretto legame con gli altri settori creativi concorrendo, assieme, allo scopo della rappresentazione.
Ne derivano esiti inaspettati e dalla carica sorprendente. Creazioni dal forte grado di autonomia capaci di uscire al di fuori del tradizionale spazio teatrale.
Vere opere d'arte, da sole, portatrici di un racconto, che viaggiano attraverso le gallerie partenopee e non solo. Sono realtà complesse che partono dal San Carlo, attraversano la città, e finiscono per raggiungere piattaforme culturali internazionali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 11 “L'arte visiva quando diviene scenografia deve essere umilmente più artigianale e anche piegarsi alla capacità che un nuovo linguaggio può avere. Anche se ovviamente riporto i miei segni, devono però essere adatti a quell'aspetto dell'espressione”. Questa, la riflessione con cui si misura Mimmo Paladino, in occasione del suo incarico per le scene del Tancredi; il progetto che inaugura le “scenografie d'artista” al Teatro San Carlo di Napoli, nel 2002. Un episodio dell'originale iniziativa che sperimenta l'interazione tra arte contemporanea, lirica e balletto avvalendosi dell'intervento di artisti internazionali. Personalità eterogenee che, con le loro diverse esperienze hanno contribuito alla riscrittura della messinscena teatrale. Nel 2001, la proposta diviene realtà concreta quando Gioacchino Lanza Tomasi viene nominato soprintendente del Massimo napoletano. Musicologo e studioso d'opera, è una tra le figure più rilevanti nel panorama culturale non solo italiano e con il suo impegno il San Carlo acquista un nuovo ruolo. Lanza Tomasi parte dalla convinzione che: “Il teatro può essere sempre più considerato come luogo di slittamento di tutti i linguaggi artistici”. Lo ritiene uno spazio di condensazione, intreccio e collisione di discipline lontane tra loro, eppure concorrenti all'unità rappresentativa dell'opera. Per lui, deve entrare in contatto con il contesto in cui si inscrive e, a Napoli, con lo scenario artistico campano; ne deve cogliere i continui cambiamenti di segno e di contesto, spiegare al pubblico le sue scelte, confermare il suo compito di prestigio rivolgendosi a un orizzonte più vasto. Il San Carlo è un luogo quasi mistico, dal passato molto rappresentativo. Sorto nel 1737, è il più antico d'Europa. Molto più che un semplice seppur prestigioso spazio per la cultura e lo spettacolo, si propone da sempre, e in particolare dall'ultimo decennio, come uno dei simboli di riferimento e attrazione della città. È conosciuto in tutto il mondo per la sua tradizione, per l'attenzione musicale e per la qualità delle sue rappresentazioni. Qui, Il soprintendente decide di rivolgersi a uno spettatore diverso, attratto non solo dall'interesse musicale, ma anche dalle nuove sperimentazioni. Uno degli eventi capace di spiegare questo piano è il concerto El Diego del giugno 2010, avvenimento, non del tutto comune, in cui un Lirico, per eccellenza, ospita e attrae un target

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

napoli
artisti contemporanei
teatro san carlo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi