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L'identità ebraica nel dibattito delle scienze sociali statunitensi

Quella degli ebrei in America è una lunga storia fatta di conflitti tra integrazione nella nuova società e difesa dell'identità tradizionale. All'interno del gruppo stesso, come dimostrerò, esistono molteplici tendenze che, a volte, vanno in direzioni opposte, verso l'assimilazione completa, verso un compromesso tra la propria cultura e la società circostante o verso accentuati tradizionalismi. Oggetto della tesi è la ricostruzione della storia di questi conflitti soprattutto attraverso il dibattito nelle scienze sociali statunitensi.
Nel primo capitolo ho riassunto la storia delle immigrazioni ebraiche negli Stati Uniti dal 1654 all'età contemporanea e ho approfondito alcuni tratti salienti utili per una migliore comprensione dei capitoli successivi. Nel secondo capitolo ho esaminato alcuni aspetti che hanno reso singolare il rapporto degli ebrei con New York, la città che ospita attualmente la più grande comunità ebraica del mondo. Nel terzo capitolo ho analizzato le principali differenze nello stile di vita tra la generazione degli immigrati e quella dei loro figli (il quartiere di abitazione, la religione, la filantropia e l'istruzione) e, alla fine, ho fatto un confronto fra tre studi compiuti su campioni di ebrei della seconda generazione. Nel quarto capitolo, dopo una breve parte teorica sull'identità etnica, ho trattato delle politiche statunitensi riguardo l'immigrazione e le ideologie con cui la società americana ha tentato di risolvere la questione dell'integrazione degli immigrati. Successivamente ho preso in considerazione cinque intellettuali ebrei (il commediografo Israel Zangwill, l'antropologo Franz Boas, il sociologo Louis Wirth, il filosofo Horace Kallen e il rabbino teologo Mordecai Kaplan) che, in modi diversi, hanno visto i problemi dell'identità ebraica e dell'integrazione a partire dal proprio rapporto personale; nell'ultimo paragrafo ho parlato dello yeshiva-college e del sionismo visti come tentativi di conservare la specificità culturale ebraica. Nel capitolo conclusivo presento qualche considerazione sulla "quarta generazione". Nell'appendice ho messo a confronto tre romanzi di Abraham Cahan, un giornalista ebreo di lingua yiddish, in cui sono descritte in forma letteraria le difficoltà di adattamento in cui si dibattevano gli ebrei est-europei immigrati in America.
Ho effettuato le ricerche bibliografiche a Napoli (nella Biblioteca Nazionale, nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Istituto Universitario Orientale, in quella del Dipartimento di Studi Nord-americani dello stesso Istituto, nella Biblioteca di Sociologia dell'Ateneo Federico II) e a Roma (nella Biblioteca Nazionale, nella Biblioteca Alessandrina dell'Università di Roma e nella Biblioteca dell'USIS presso l'Ambasciata degli Stati Uniti).

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3 PRESENTAZIONE Quella degli ebrei in America è una lunga storia fatta di conflitti tra integrazione nella nuova società e difesa dell'identità tradizionale. All'interno del gruppo stesso, come dimostrerò, esistono molteplici tendenze che, a volte, vanno in direzioni opposte, verso l'assimilazione completa, verso un compromesso tra la propria cultura e la società circostante o verso accentuati tradizionalismi. Oggetto della tesi è la ricostruzione della storia di questi conflitti soprattutto attraverso il dibattito nelle scienze sociali statunitensi. Nel primo capitolo ho riassunto la storia delle immigrazioni ebraiche negli Stati Uniti dal 1654 all'età contemporanea e ho approfondito alcuni tratti salienti utili per una migliore comprensione dei capitoli successivi. Nel secondo capitolo ho esaminato alcuni aspetti che hanno reso singolare il rapporto degli ebrei con New York, la città che ospita attualmente la più grande comunità ebraica del mondo. Nel terzo capitolo ho analizzato le principali differenze nello stile di vita tra la generazione degli immigrati e quella dei loro figli (il quartiere di abitazione, la religione, la filantropia e l'istruzione) e, alla fine, ho fatto un confronto fra tre studi compiuti su campioni di ebrei della seconda generazione. Nel quarto capitolo, dopo una breve parte teorica sull'identità etnica, ho trattato delle politiche statunitensi riguardo l'immigrazione e le ideologie con cui la società americana ha tentato di risolvere la questione dell'integrazione degli immigrati. Successivamente ho preso in considerazione cinque intellettuali ebrei (il commediografo Israel Zangwill, l'antropologo Franz Boas, il sociologo Louis Wirth, il filosofo Horace Kallen e il rabbino teologo Mordecai Kaplan) che, in modi diversi, hanno visto i problemi dell'identità ebraica e dell'integrazione a partire dal proprio rapporto personale; nell'ultimo paragrafo ho parlato dello yeshiva-college e del sionismo visti come tentativi di conservare la specificità culturale ebraica. Nel capitolo conclusivo presento qualche considerazione sulla "quarta generazione". Nell'appendice ho messo a confronto tre romanzi di Abraham Cahan, un giornalista ebreo di lingua yiddish, in cui sono descritte in forma letteraria le difficoltà di adattamento in cui si dibattevano gli ebrei est-europei immigrati in America.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fulvio Papouchado Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.