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Nostalgie contemporanee per il passato sovietico. Ironija Sud'by: tradizione e traduzioni a confronto

Il film Ironija Sud’by, ili s legkim parom! (trad. Ironia del destino, o buon pro ti faccia il bagno di vapore!) del regista El’dar Rjazanov, pietra miliare della cinematografia sovietica, trasmesso dalla televisione russa ogni Capodanno, sin dal 1975, costituisce il nucleo del presente lavoro. Dopo oltre trent’anni dall’uscita di questa pellicola, esattamente alla vigilia del Capodanno 2008, appare la locandina di Ironija Sud’by. Prodolženie. Il nuovo film, girato da Timur Bekmambetov, rappresenta un seguito e un remake della precedente pellicola, in quanto ne prosegue gli eventi narrati, riportando sulla scena gli stessi protagonisti di trent’anni prima, e, al tempo stesso, propone una nuova versione del precedente sjužet, adattato allo scenario della Russia contemporanea. Occupano il primo e il secondo capitolo la trascrizione della sceneggiatura originale di ciascuno dei due film, in entrambi i casi con mia traduzione in italiano. Traducendo i due copioni cinematografici ho cercato di rispettare il testo e lo stile della versione originale, l’autenticità dei dialoghi e i realia, piuttosto che dei precisi tempi filmici, di conseguenza, bisogna specificare che non si tratta di una traduzione destinata al doppiaggio né alla sottotitolazione.
Per rendere, dunque, la traduzione più intelligibile al lettore italiano e ovviare alle difficoltà di comprensione, mi sono servita di alcune strategie, quali ad esempio, parafrasi, ricorso a note esplicative, chiarificazione di espressioni (che rimandano direttamente al contesto russo), riduzione ed eliminazione di qualche elemento ridondante o contenente significati non essenziali.
Nell’ultimo capitolo, si giunge alla parte più consistente del mio lavoro, ovvero un’analisi strutturata in diversi paragrafi e arricchita dall’inserimento di numerose immagini rappresentative degli argomenti trattati. Nei primi due paragrafi di questa terza parte, ho ritenuto opportuno approfondire la trama, la struttura, i personaggi, i contenuti, il contesto storico e le implicazioni socio-culturali delle due opere cinematografiche, tracciando anche un profilo dei due registi.
Nel terzo paragrafo, mi sono soffermata sul confronto tra le due pellicole, passando in rassegna i vari punti di contatto e di distacco, le analogie e le dissomiglianze riscontrabili sotto diversi aspetti. Dopodiché, ho rivolto particolare attenzione all’importanza, quasi sacrale, attribuita dai russi al film Ironija Sud’by, ili s legkim parom! e, di conseguenza, alle reazioni e ai giudizi con cui l’opinione pubblica ha accolto il seguito del regista Bekmambetov, che io stessa, devo ammettere, ho guardato con occhi un po’ scettici e disincantati. Per la stesura di questa parte, mi sono avvalsa essenzialmente di fonti provenienti da Internet (siti di riviste on-line, forum, blog), nella maggior parte dei casi in lingua russa.
L’analisi delle due pellicole mi ha portata a riflettere e ad approfondire, nell’ultimo sottocapitolo, alcuni aspetti peculiari della civiltà russa, e in particolare il ripiegamento nostalgico della Russia contemporanea per il passato sovietico del Paese, inteso non tanto come rimpianto per il Regime in senso stretto, ma piuttosto come sentimento comune o come punto di riferimento collettivo. Consultando svariate risorse bibliografiche, sia in formato cartaceo, che elettronico, ho riportato alcuni esempi dell’atmosfera nostalgica che si è recentemente diffusa nella Federazione Russa, tra cui il fatto stesso che, qualche anno fa, sia stato riproposto sugli schermi cinematografici russi il sequel di un film cult d’epoca sovietica, Ironija Sud’by appunto.
Un indimenticabile soggiorno nella capitale russa mi ha permesso, infine, di osservare da vicino, e con un certo stupore, alcuni segni tangibili di questa radicata tendenza: manifesti, bandiere, gadget, souvenirs, la toponomastica con le sue strade, piazze e fermate della metropolitana dedicate a fatti e personaggi legati al passato sovietico, le targhe commemorative affisse per le vie moscovite e, naturalmente, certi discorsi e certi atteggiamenti della gente comune.
Il mio lavoro si propone, dunque, una duplice finalità. In primo luogo, intende dare risalto a un’icona sacra della cinematografia sovietica, proponendone la traduzione e lo studio della trama, dei contenuti e della cornice storica dentro la quale s’inquadra. In secondo luogo, partendo da un raffronto tra le due pellicole e le due diverse epoche in esse rispecchiate, l’analisi condotta ha lo scopo di mettere in luce quali siano i cambiamenti intercorsi dall’epoca brežneviana a quella putiniana, l’eredità culturale e le impronte lasciate da un passato storico tanto glorioso, quanto “compromettente” e affascinante.

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I Introduzione Il film Ironija Sud’by, ili s legkim parom! (trad. Ironia del destino, o buon pro ti faccia il bagno di vapore!) del regista El’dar Rjazanov, pietra miliare della cinematografia sovietica, trasmesso dalla televisione russa ogni Capodanno, sin dal 1975, costituisce il nucleo del presente lavoro. Dopo oltre trent’anni dall’uscita di questa pellicola, esattamente alla vigilia del Capodanno 2008, appare la locandina di Ironija Sud’by. Prodolženie. Il nuovo film, girato da Timur Bekmambetov, rappresenta un seguito e un remake della precedente pellicola, in quanto ne prosegue gli eventi narrati, riportando sulla scena gli stessi protagonisti di trent’anni prima, e, al tempo stesso, propone una nuova versione del precedente sjužet, adattato allo scenario della Russia contemporanea. Occupano il primo e il secondo capitolo la trascrizione della sceneggiatura originale di ciascuno dei due film, in entrambi i casi con mia traduzione in italiano. Traducendo i due copioni cinematografici ho cercato di rispettare il testo e lo stile della versione originale, l’autenticità dei dialoghi e i realia, piuttosto che dei precisi tempi filmici, di conseguenza, bisogna specificare che non si tratta di una traduzione destinata al doppiaggio né alla sottotitolazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Ornella Parentignoti Contatta »

Composta da 323 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.