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Software per le PMI: Ambienti applicativi, scenario e prospettive tra “Sistema proprietario” ed “Open Source”

La componente elettrica, meccanica ed elettronica di un apparecchio, chiamata hardware, per essere usata come calcolatore funzionante, necessita di un prodotto: il software.
Il software è l'insieme dei programmi che, caricati nell'hardware, ne permettono il funzionamento, è normalmente corredato dalla documentazione che ne descrive l'installazione e l'utilizzazione.
Anche se l'hardware ha avuto un guadagno di 6 ordini di grandezza nel rapporto prestazioni/costi nell'arco di 30 anni (1970-2000), è il costo del software ad essere dominante sugli altri costi nello sviluppo di un sistema informatico.
Quasi sempre, e soprattutto per alcuni prodotti, l'hardware e il software, sono venduti contemporaneamente .
Sovente, si identifica Windows con il personal computer, con il notebook , con il terminale, ecc. , ma sono prodotti diversi che coesistono:
• una macchina - componente hardware - più o meno complessa;
• un programma - componente software - più o meno complesso.
Si viene a creare un vincolo, quasi indissolubile, tra la versione del sistema operativo e la macchina vera e propria e questo avviene, soprattutto, nell'utenza domestica.
E il software è informazione .
Il termine informazione definisce una risorsa tipicamente astratta, immateriale, che riguarda la manifestazione delle idee e, in quanto risorsa, è un mezzo capace di soddisfare dei bisogni.
È costituita da conoscenze e notizie prodotte e trasmesse in modi e con supporti eterogenei. Può, prendere forma nei modi più svariati come libri, immagini, musica, film, programmi televisivi, formule matematiche, e ovviamente anche software.

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1.3. Software proprietario. Le licenze di tipo proprietario non consentono di vedere e modificare il codice sorgente con cui è costruito il software e si occupano solamente di definire in termini di diritti e doveri ciò che l'utente finale può fare con il programma. Non si acquista la proprietà del software, bensì la concessione a utilizzarlo in un ambito ben definito dalla licenza stessa. Indubbiamente è a questa prima categoria che si rifanno la maggior parte delle licenze commerciali, che in sostanza rappresentano il metodo più "tradizionale” di vendere software. In questa categoria di software l'uso, la distribuzione e la modifica, sono vietate, oppure richiedono un esplicito permesso; il maggior erogatore di questo tipo di prodotto a livello mondiale, è Microsoft. Una licenza software concede all'utente il diritto di eseguire o accedere ad un determinato prodotto. Diversamente dall'acquisto di altri beni, una licenza software definisce precise condizioni per l'utilizzo del prodotto acquistato, come l'idoneità al deployment, il trasferimento del software ad altri utenti e l’utilizzo, in alternativa alla versione acquistata, di una versione precedente (downgrade). Come detto in precedenza, Microsoft è paladino di questo modello di commercializzazione, il contratto di licenza con l'utente finale di Microsoft 9 è proposto in appendice A, inoltre, non a caso troviamo, sul suo sito ufficiale 10 anche un glossario contenente una cinquantina di voci, tutto dedicato alle licenze software. Sempre sul sito, è pubblicato il Microsoft Product User Rights 11 , che è il documento esplicativo dei diritti di utilizzo dei prodotti concessi in licenza, al 9 http://office.microsoft.com/it-it/tou.aspx 10 http://www.microsoft.com/italy/licenze/risorse/glossario.mspx 11 PUR al sito è possibile effettuare il download della versione italiana o inglese, ambedue aggiornate a luglio 2005. 9

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Rosetta Oliva Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.