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Ricerca di anticorpi eritrocitari in pazienti politrasfusi. Esperienza del servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale (SIMT) della Fondazione Policlinico Tor Vergata

L'alloimmunizzazione è l'evenienza nella quale un organismo sviluppa degli anticorpi diretti contro uno specifico antigene non riconosciuto come appartenente all'organismo stesso indipendentemente dalle modalità con cui si è venuti a contatto con l'antigene.
In medicina trasfusionale si può avere alloimmunizzazione, generalmente, quando si viene a contatto con eritrociti che presentano sulla membrana determinanti antigenici non presenti sui propri globuli rossi.Nella pratica quotidiana in un centro trasfusionale si tende, naturalmente, a garantire un supporto trasfusionale utilizzando unità di emocomponenti con assetto antigenico identico a quello del ricevente in modo da minimizzare la possibilità che si sviluppino degli anticorpi irregolari clinicamente significativi.La ricerca degli anticorpi irregolari (RAI)
Alla base di tutte le metodiche per la ricerca degli anticorpi irregolari, vi è il cimentare siero del paziente con un pool di emazie di gruppo 0 ad assetto antigenico noto (emazie test). Generalmente si usano kit composti da 3 0 4 pool di emazie in modo da essere quasi certi che vengano testati quasi tutti gli antigeni eritrocitari.
Le metodiche più usate nei centri trasfusionali per l'indagine sono:
a. Fase liquida in provetta
b. Gel test
c. Agglutinazione su colonna
d. Fase solida in micropozzetto

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5 L'alloimmunizzazione L'alloimmunizzazione è l'evenienza nella quale un organismo sviluppa degli anticorpi diretti contro uno specifico antigene non riconosciuto come appartenente all'organismo stesso indipendentemente dalle modalità con cui si è venuti a contatto con l'antigene. In medicina trasfusionale si può avere alloimmunizzazione, generalmente, quando si viene a contatto con eritrociti che presentano sulla membrana determinanti antigenici non presenti sui propri globuli rossi. Il sistema immunitario è così stimolato alla produzione di anticorpi specifici con la funzione di lisare la cellula estranea. Tali anticorpi vengono detti "irregolari", ed in generale tutti gli anticorpi non appartenenti al sistema AB0 sono anticorpi irregolari. Nella pratica quotidiana in un centro trasfusionale si tende, naturalmente, a garantire un supporto trasfusionale utilizzando unità di emocomponenti con assetto antigenico identico a quello del ricevente in modo da minimizzare la possibilità che si sviluppino degli anticorpi irregolari clinicamente significativi. Va detto che la dizione "clinicamente significativo" è molto vaga poiché la significatività può dipendere dalla particolare situazione clinica e dalle condizioni del paziente. In generale un anticorpo si definisce significativo quando è stato riscontrato determinare reazioni trasfusionali o indurre lisi degli eritrociti trasfusi. Sempre in termini generali si può dire che gli anticorpi reattivi a 37° al test dell'Antiglobulina (test di Coombs indiretto) sono più frequentemente significativi rispetto agli anticorpi che reagiscono a temperatura ambiente. Per tale motivo le linee guida, sia nazionali che internazionali, prevedono che il test di Coombs indiretto o Ricerca degli Anticorpi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Silvia Mattei Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7187 click dal 26/07/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.