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L'oggettività nell'informazione: registri semiotici

La mia tesi ha per oggetto la questione dell'oggettività nell'informazione giornalistica, trattata da un punto di vista semiotico, quindi testuale. Il fine è quello di dimostrare che una scrittura più oggettiva sia possibile, al contrario di quanti sostengono, ad esempio, numerosi giornalisti italiani, secondo cui l'oggettività non esiste. Bisognerebbe tener distinte, inoltre, l'oggettività, eminentemente testuale, dall'obiettività, intesa come condotta deontologicamente corretta. Partendo dai contributi teorici di semiologi e linguisti come Greimas, Benveniste e Coquet, ho selezionato un corpus di nove articoli di giornale, di varia provenienza, con lo scopo di identificare quelle marche enunciative (pronomi personali, verbi, complementi di tempo ecc) che racchiudessero una certa dose di soggettività. In seguito, ho condotto una modifica più "oggettivante" di queste marche, attraverso semplici operazioni sintagmatiche di sostituzione od eliminazione, per dimostrare la validità delle mie ipotesi. In seguito all'esame dei primi quattro articoli, ho elaborato deduttivamente un modello d'analisi, applicato poi, induttivamente, agli altri cinque articoli.

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V INTRODUZIONE Un asserto o un insieme di proposizioni (e quindi un’informazione o un insieme di informazioni) sono oggettive se sono pubblicamente controllabili: pubblicamente controllabili in base a fatti e quindi passibili di smentita o conferma. Dario Antiseri In senso assoluto è dunque preferibile sforzarsi di far conoscere ciò che accadrà attraverso ciò che è accaduto, perché un procedimento del genere produce più sapere. Aristotele Il problema dell’oggettività e dell’obiettività costituisce una questione a lungo dibattuta nel giornalismo, sia internazionale che italiano. Nel nostro Paese, in particolare, è prevalente l’opinione di chi considera l’obiettività un falso mito, «notoriamente uno pseudoconcetto, puramente soggettivo» 1 . Questa problematica comporta delle evidenti ripercussioni in ambito deontologico ed epistemologico, poiché incide in maniera radicale nel modo in cui un giornalista riporta una notizia: questi può assumere a priori una posizione di parte oppure no, riportare notizie volutamente false oppure tentare di rimanere in buona fede, e così via. 1 E. Scalfari, L’obiettività di Vespa, in L’Espresso, 9 dicembre 2004.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paola Spataro Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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