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Profili costituzionali dell'emergenza terrorismo negli U.S.A e comparazione con la situazione italiana

Il presente lavoro intende descrivere i profili costituzionali dell'emergenza terrorismo nell'esperienza statunitense dalla compilazione della Costituzione Americana (1789) ai giorni nostri, con un particolare occhio di riguardo per i fatti dell'11 settembre 2001. Il leitmotiv dell'intero lavoro è quello del difficile bilanciamento tra i diritti di libertà e l'esigenza di sicurezza nelle situazioni emergenziali: in particolare viene analizzato il problema del c.d. "legal black hole" di Guantanamo e la relativa giurisprudenza della Corte Suprema. L'emergenza terroristica americana viene quindi comparata con la situazione italiana dagli Anni di Piombo alla più recente legislazione dei Pacchetti Sicurezza del 2009 e del 2010.

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11 Capitolo Primo STATI DI CRISI ED EMERGENZA TERRORISTICA: INQUADRAMENTO GENERALE § 1. - CRISI ED EMERGENZA Nel diritto pubblico le espressioni “stato di emergenza” o “stato di eccezione” 1 rimandano ad una tematica frequente del costituzionalismo moderno che può essere descritta come lo sforzo di garantire le principali tutele giuridico-legali del sistema democratico e liberale anche nelle situazioni di estremo pericolo o disordine. In questi contesti di straordinarietà ed eccezionalità (appunto) alcune delle libertà fondamentali poste a garanzia della stessa convivenza civile possono essere limitate, con provvedimenti di carattere più o meno temporaneo, in virtù della difesa di interessi collettivi e quindi supremi. Già da queste poche linee descrittive che inquadrano il concetto di crisi è possibile cogliere il paradosso che la questione emergenziale porta inevitabilmente con sé: nello “stato di eccezione” viene autorizzata la limitazione dei diritti fondamentali per garantire l’esercizio di quelle libertà basilari che sono il fulcro dell’ordinamento democratico occidentale basato sullo Stato di diritto. In altre parole, di fronte a una qualsivoglia minaccia all’ordinamento viene ammessa la sospensione della Costituzione proprio allo scopo di preservare la Costituzione. 1 Rimanendo al di fuori dell’ontologia politica di Carl Schmitt per cui lo “stato di eccezione” si configurava come un soggetto politico totalitario che deteneva il controllo assoluto in ogni ambito della società tanto da trovare una completa realizzazione nell’esperienza nazista del Terzo Reich – C. SCHMITT, Teologia Politica vol. 2, Milano, 1992.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Claudia Osmetti Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.