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L'Influenza della criminalità organizzata sulla crescita e lo sviluppo: Il caso italiano

“La criminalità organizzata costituisce un freno allo sviluppo economico e civico della nazione (Mario Draghi 2010). Si tratta solo dell’ultimo dei moltissimi moniti pervenuti negli ultimi anni dalle istituzioni governative e dagli organi di sicurezza. Lo stesso presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu, ha più volte ricordato come il generale clima di insicurezza generato dalle Mafie sia alla base dello scarso sviluppo economico. Sulla scia di queste affermazioni ho deciso di eseguire un’analisi quanto più approfondita sul sistema economico mafioso, cercando di mettere in luce le relazioni che legano il nostro territorio alla criminalità organizzata e le dinamiche attraverso cui quest’ultima agisce e si ramifica nel tessuto socio-economico.

In particolare lo studio pone accento sulle differenti modalità di “aggressione” poste in essere dalla criminalità nelle due macro-regioni della Penisola: Centro Nord e Mezzogiorno. Si cercheranno di determinare anche le differenti ricadute dell’attività criminale nelle macro-regioni considerate, mettendo in relazione i risultati ottenuti. Per conseguire questi obiettivi, dividerò il mio elaborato in 2 capitoli: un primo capitolo in cui verrà data una dimensione del peso economico delle organizzazioni attraverso la citazione di dati e statistiche che possano chiarirne in modo inequivocabile la consistenza; un secondo capitolo di analisi in cui si proverà a determinare l’incidenza delle Mafie sugli investimenti diretti esteri in entrata e sul PIL pro capite, studiando separatamente la relazione per il Centro Nord e il Mezzogiorno.

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4 INTRODUZIONE “La criminalità organizzata costituisce un freno allo sviluppo economico e civico della nazione (Mario Draghi 2010). Si tratta solo dell’ultimo dei moltissimi moniti pervenuti negli ultimi anni dalle istituzioni governative e dagli organi di sicurezza. Lo stesso presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Giuseppe Pisanu, ha più volte ricordato come il generale clima di insicurezza generato dalle Mafie sia alla base dello scarso sviluppo economico. Sulla scia di queste affermazioni ho deciso di eseguire un’analisi quanto più approfondita sul sistema economico mafioso, cercando di mettere in luce le relazioni che legano il nostro territorio alla criminalità organizzata e le dinamiche attraverso cui quest’ultima agisce e si ramifica nel tessuto socio- economico. In particolare cercherò di dare una chiara dimensione del ruolo economico rivestito dalle organizzazioni criminali e delle enormi risorse di cui dispongono, con particolare accento sul dualismo Nord-Sud. Il motivo principale che mi spinge a svolgere un lavoro di questo tipo è rappresentato dalla volontà di dare spazio ad un argomento troppo spesso ignorato e percepito con scarsa attenzione e importanza. Spesso le Mafie vengono considerate solamente nella loro dimensione delittuosa, senza tener conto della capacità di condizionamento economico-sociale rivestita dalle organizzazioni. Il sistema delle organizzazioni criminali è ben più articolato e potente di quanto si pensi e non può essere trattato in modo banale e superficiale. Il quesito centrale dell’elaborato è la determinazione del condizionamento e del costo economico che le Mafie procurano al nostro paese. In particolare lo studio pone accento sulle differenti modalità di “aggressione” poste in essere dalla criminalità nelle due macro-regioni della Penisola: Centro Nord e Mezzogiorno. Si cercheranno di determinare anche le differenti ricadute dell’attività criminale nelle macro-regioni considerate, mettendo in relazione i risultati ottenuti. Per conseguire questi obiettivi, dividerò il mio elaborato in 2 capitoli: un primo capitolo in cui verrà data una dimensione del peso economico delle organizzazioni attraverso la

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gaetano Perone Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.