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Tutela dei diritti dei minori = questioni in tema di attuazione

La tesi ha riguardato la tutela del minore nell’Ordinamento italiano, in particolare la tutela del diritto del fanciullo all’instaurazione e mantenimento di un rapporto stabile e duraturo (ex art. 155 cod. civ.) con il proprio genitore separato o divorziato. Si tratta di un obbligo infungibile, insuscettibile di esecuzione forzata, pertanto risulta interessante e complessa la ricerca della forma di tutela più idonea.
La mia ricerca comincia con l’analisi dell’evoluzione storica della normativa e degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali applicati in materia, dopodiché si sofferma sulla tutela garantita oggi al minore dall’Ordinamento italiano.
In particolare ho analizzato l’efficacia della tutela del diritto del fanciullo alla visita del genitore apprestata dall’art. 709-ter c.p.c. e concentrato la mia attenzione sull’applicabilità alla materia dell’articolo 614-bis c.p.c. che, ispirandosi alle francesi astreintes, ha introdotto le misure coercitive indirette nell’Ordinamento italiano.
In conclusione della mia relazione finale ho dato nota del più ampio respiro che alla mia relazione può essere concesso guardando verso la transnazionalità che spesso connota le controversie famigliari.

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6 INTRODUZIONE 1. L’oggetto della mia trattazione La mia relazione finale ha ad oggetto l’attuazione della tutela dei diritti dei minori. La riflessione ha riguardato la normativa applicabile per assicurare effettività alla protezione dei loro diritti, in particolare verificando l’adeguatezza delle misure attraverso l’analisi del percorso dottrinale e giurisprudenziale con riguardo in particolare all’esercizio del diritto di visita in caso di separazione o divorzio dei genitori. Il tema dell’attuazione in concreto del cd. diritto di visita offre in qualche modo un terreno d’elezione per la verifica che mi propongo. La figura del minore assume un ruolo centrale e di primaria importanza nella mia trattazione: le posizioni di garanzia assumono struttura e funzione particolare quando ne è destinatario il minore, cui la legge mira ad assicurare non tanto o soltanto un benessere materiale, quanto lo sviluppo armonioso e la conservazione di valori immateriali quali una corretta relazione genitoriale, il rispetto del diritto all’educazione ed alla crescita in un contesto estremamente delicato in cui è prioritario il rispetto della personalità del bambino. In gioco sono diritti/doveri che con molta difficoltà possono riportarsi a tecniche di coercizione, quindi a strumenti processuali di tipo tradizionale: lo sforzo compiuto dall’Ordinamento nazionale, ma anche da quello comunitario è centrato sulla ricerca di un punto di equilibrio credibile tra la tendenziale incoercibilità dei comportamenti umani e l’aspirazione a disciplinarne eventualità e contenuti in vista dell’interesse superiore del minore. Questa figura viene inevitabilmente

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Michela Ghisolfi Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11851 click dal 28/07/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.