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La nullità di protezione: una nuova concezione di nullità

Informazioni tesi

  Autore: Paola Marinelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Salvatore Mazzamuto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

In una prospettiva di analisi che miri ad indagare in profondità la fisiologia delle nuove invalidità, definite dalla dottrina come protettive, non è possibile prescindere da un esame sintetico dell’architettura delle patologie del negozio giuridico cosi come concepite dal legislatore del 1942: una rivisitazione della disciplina originaria della materia, dalla quale molti risultano i punti di ripensamento e innovazione.
Una volta analizzati i concetti di invalidità, di inefficacia e la struttura e le caratteristiche delle figure della nullità e annullabilità per le quali il legislatore detta discipline diverse, risultano evidenti le peculiarità e la distinzione che coinvolge l’essenza dei due istituti.
Quale categoria esemplare di raccordo, fra parte generale dedicata al tema della nullità, e specifica trattazione pura della nullità di protezione, l’esame del profilo consumeristico delle clausole vessatorie della disciplina del contratto del consumatore con la necessaria analisi della difficile scelta tra inefficacia e nullità del legislatore italiano, consente di comprendere come in seguito ai recenti sviluppi normativi e dottrinari la figura dell’invalidità quale categoria omogenea sia entrata in crisi.
La successiva riflessione sul mutamento in atto, che peraltro ha già raggiunto un rilevante consolidamento, non può che essere scientificatamente operata offrendo rilievo più che alla distanza della nullità di protezione da quella tradizionale, all’insieme dei cambiamenti e degli orientamenti che ne hanno contribuito alla caratterizzazione.
Per una maggiore comprensione è stata effettuata una disamina approfondita di alcune ipotesi in cui assume reale concretezza la figura della nullità di protezione: disciplina e presupposti dell’abuso di dipendenza economica e contratti di intermediazione finanziaria, con una particolare attenzione al dibattito dottrinale e giurisprudenziale che caratterizza la definizione della natura della responsabilità nei confronti del cliente nel caso di violazione degli obblighi di informazione, con conseguente danno per l’investitore nella posizione del contraente debole.
Tema, quest’ultimo che inevitabilmente, si intreccia con la nullità virtuale, e ancora più di recente, con la nullità di protezione e che pone agli interpreti, l’ulteriore problema relativo alla disciplina a cui assoggettare le nullità in ipotesi dedotte dalla violazione di norme poste protezione di uno dei contraenti ed a chiedersi se possa ritenersi ammissibile una nullità virtuale di protezione.

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4 Capitolo Primo INVALIDITA’ CONTRATTUALE SOMMARIO: 1. Una necessaria premessa sull‟invalidità: analisi della nullità tradizionale - 1.1 Invalidità e Inefficacia - 1.2 Bipartizione dell’invalidità: nullità e annullabilità - 2. L‟inesistenza e i suoi rapporti con la nullità: autonomia o sovrapposizione? - 3. Struttura e caratteristiche della nullità tradizionale - 3.1 Legittimazione ad agire - 3.2 Imprescrittibilità - 3.3 Inammissibilità della convalida - 3.4 Conversione - 3.5 Nullità parziale - 3.5.1 Nullità parziale oggettiva - 3.5.2 Nullità parziale soggettiva - 4. Nullità virtuali e principio di buona fede: verso un nuovo concetto di nullità? - 4.1 Regole di validità e regole di condotta - 4.2 Contratto illegale e contratto illecito. 1. UNA NECESSARIA PREMESSA SULL’INVALIDITÀ: ANALISI DELLA NULLITÀ TRADIZIONALE A seguito dell‟entrata in vigore del codice civile del 1942 e sino a tempi relativamente recenti, quando ci si riferiva alla categoria della c.d. invalidità negoziale, era diffusa la convinzione che ci si trovasse di fronte ad una figura dai contorni piuttosto chiari e definiti, che avesse raggiunto una "compiuta definizione” 1 e che la felice bipartizione nullità-annullabilità rappresentasse la nitida soluzione agli accesi dibattiti dottrinali che pure avevano caratterizzato il nostro "800”. La circostanza per cui il nostro legislatore aveva "usufruito" delle codificazioni continentali, aveva posto solidi pilastri per una compiuta sistemazione della materia, che dava così estrinsecazione alla luminosa 1 L'espressione è utilizzata da M. GIROLAMI, Le nullità di protezione nel sistema delle invalidità negoziali; CEDAM, Padova, 2008, p.1.

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