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Organizzazione di un'azienda: motivazione e leadership

In questo scenario di profondo cambiamento dei mercati, anche nella P.A. si assiste a cambiamenti soprattutto nei riguardi dei lavoratori che ultimamente sono stati considerati, a torto, dei fannulloni.
Nell'ultimo biennio si è assistito ad un proliferare di decreti legislativi che nel campo della P.A. hanno cercato di correggere le disfunzioni esistenti nel sistema pubblico, senza a mio avviso riuscire nell'intento.
In questo discorso va vista naturalmente la logica della leadership partendo dalla distinzione delle due figure che si incontrano nel campo aziendale: il manager ed il leader. Verranno inoltre affrontati i vari stili di leadership trattando dei risvolti che essi portano nelle organizzazioni.
In particolare voglio affrontare l'organizzazione di un ufficio giudiziario del quale faccio parte; la giustizia appare agli occhi di tutti come un contesto chiuso, opaco, distante dalla società nella quale si opera.
Parlare di organizzazione e riorganizzazione ,efficienza e inefficienza, strategie ,missioni, programmazione, qualità del risultato e del se rvizio,innovazio ne,soddisfazione dell'utenza, rappresenta una vera e propria rivoluzione dell'antico modo di governare la giustizia nel nostro paese.

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9 PARTE PRIMA 1. ORGANIZZAZIONI E CAMBIAMENTO 1.1 Organizzazioni e cultura Se prendiamo come inizio degli studi sulle Organizzazioni e sul loro funzionamento gli ultimi decenni del XIX sec., possiamo dire che c‟è voluto quasi un secolo prima di mettere a fuoco con chiarezza che le attività organizzative sono regolate da fenomeni apparentemente astratti che muovono i comportamenti delle persone. La cultura è un concetto mutuato dall‟antropologia 1 e trasferito nell‟ambito degli studi organizzativi insieme a tutto il patrimonio di conoscenze elaborate in decenni di ricerche sulle culture delle società di paesi lontani e sulle subculture delle comunità metropolitane. Quando si parla di cultura si fa riferimento al modello di sviluppo che si rispecchia nel sistema di conoscenze di una società, nelle sue ideologie, nei suoi valori, nel suo diritto,nei suoi riti quotidiani. La cultura è per la società quello che la memoria è per gli individui( Kluckhon,1954). Nella letteratura organizzativa il tema della cultura è stato più volte suggerito a partire dagli anni trenta da alcuni degli autori del movimento HUMAN RELATIONS, ma solo in seguito gli studi sulla cultura sono giunti ad occupare un posto di primo piano nella pubblicistica e nel management, quando verso la metà degli anni ‟70 gli stessi studiosi, sia negli Stati Uniti che in Europa hanno cercato di capire come mai l‟individuo giapponese fosse in grado di portare una concorrenza spietata agli occidentali in molti settori produttivi. Vennero formulate molte ipotesi, ma ad ottenere maggiore credito fu l‟ipotesi della cultura: il modo di pensare dei giapponesi, di rapportarsi tra loro e con l‟azienda in cui lavoravano. Secondo questi lavoratori,il progresso e lo sviluppo possono essere realizzati solo attraverso gli sforzi combinati e la cooperazione di tutti i membri dell‟azienda. Lo spirito collaborativo, proprio di un villaggio o di una comunità, pervade tutta l‟esperienza lavorativa. A questi modi di pensare e di applicare le procedure organizzative è stato dato il nome di cultura organizzativa. 1 Man(agement pubblico-ed. Simone 2010 p.93

Tesi di Master

Autore: Anna Maria Tempesta Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.