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Come le coppie si riorganizzano dopo la separazione: coparenting, stile interattivo del bambino e alleanza familiare

In un quadro sistemico-evolutivo che sottolinea l’importanza della qualità della relazione tra i genitori sullo sviluppo del bambino, si apre la strada al concetto di cogenitorialità, o coparenting, una specifica componente della relazione di coppia in cui i genitori si coordinano nell’educazione e nella cura dei figli. La separazione conflittuale rappresenta un contesto in cui può risultare difficile per i partner scindere la relazione coniugale da quella genitoriale, e in questi casi possono mettere in atto delle specifiche configurazioni relazionali in cui vengono violati i confini tra le generazioni. In particolare, Minuchin descrive tre diverse modalità con cui i genitori possono “utilizzare rigidamente” il figlio in un conflitto, ovvero la triangolazione, la deviazione e la coalizione, mentre l’alleanza rappresenta la tipologia più funzionale. Nelle ricerche più recenti è stato sottolineato il contributo attivo del figlio all’interazione triadica, evidenziando differenze fra i bambini rispetto all’autoregolazione. Tali comportamenti dei bambini coinvolgono i genitori, permettendogli di sintonizzare il loro intervento a seconda dello stile interattivo del figlio. Il lavoro di Fivaz-Depeursinge e coll. del 2009 ha permesso di operazionalizzare i costrutti di Minuchin , a partire dalle categorie di coparenting teorizzate da McHale (stile coeso, escludente, competitivo, figlio al centro), distinguendo inoltre i diversi contributi del bambino all’interno delle configurazioni tradiche (stile impegnato, disimpegnato, ipercoinvolto):
- Alleanza: coparenting coeso + stile interattivo impegnato;
- Deviazione: coparenting figlio al centro + stile interattivo ipercoinvolto;
- Coalizione: coparenting escludente + stile interattivo ipercoinvolto;
- Triangolazione: coparenting competitivo + stile interattivo disimpegnato o ipercoinvolto.
A partire da tale studio, il presente lavoro si propone di indagare i modelli di relazione cogenitoriale e gli stili interattivi dei figli all’interno delle alleanze e delle coalizioni familiari, con un’attenzione particolare alle famiglie in separazione conflittuale.

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III INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi nasce come tentativo di esplorare e, per quanto possibile, approfondire, un tema oggi più che mai attuale: la separazione conflittuale. La famiglia, nella prospettiva sistemico-relazionale, viene intesa come il sistema vivente (Malagoli Togliatti, Cotugno, 1996) di riferimento principale nell'esperienza emotiva di una persona, nonché il primo contesto esperienziale di un individuo. E' un sistema che opera all’interno di specifici sistemi sociali e si adatta a situazioni nuove, così da mantenere continuità e assicurare crescita psico-sociale a ciascuno dei suoi membri (Minuchin, 1977). Non ci sono dubbi quindi che lo “scioglimento” della coppia coniugale possa provocare degli squilibri negli individui che compongono la famiglia. Nella società odierna, ci troviamo di fronte ad una sempre maggiore destabilizzazione del matrimonio: se non vissuta già in prima persona, si sente parlare di separazione dal vicino di casa, in televisione, al cinema, sui giornali. Sembrano quasi essere in minoranza le coppie “che resistono”; resistono a stili di vita che hanno cambiato l’istituzione familiare, alla frenesia della quotidianeità, all’enorme quantità di tempo dedicata agli affari di lavoro e sottratta alla qualità delle relazioni interpersonali. La cultura individualista e soggettivistica che permea la nostra società si contrappone al rapporto diadico, di condivisione, di collaborazione e di crescita comune e ostacola il trovare delle motivazioni al mantenimento del legame coniugale, soprattutto quando esso incontra delle difficoltà e non soddisfa più i bisogni del singolo. Nella mia esperienza di tirocinio, assistendo a Consulenze Tecniche d’Ufficio richieste dal Tribunale nei casi più gravi di separazione conflittuale, ho avuto modo di osservare in prima persona relazioni familiari disfunzionali e di riflettere e pormi domande su come si influenzino reciprocamente e si evolvano i comportamenti di genitori e figli in situazioni di questo tipo. Il mio lavoro di tesi, che nasce proprio dalla mia collaborazione con la cattedra di Psicodinamica della Famiglia e con il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Marisa Malagoli Togliatti e dalla prof.ssa Silvia Mazzoni, da sempre impegnate nello studio e nel lavoro con le famiglie, mi ha permesso di ottenere alcune delle risposte che cercavo. Innanzitutto, non tutte le famiglie che si separano reagiscono allo stesso modo allo scioglimento del vincolo. Lev Tolstoj (1993), in Anna Karenina, afferma che “le famiglie felici si

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Fabiola Bonora Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.