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L'analisi del ciclo di vita: strumento per l'identificazione degli impatti ambientali del settore moda

Lo scopo del lavoro di tesi è stato quello di esaminare il potenziale applicativo della metodologia LCA (Analisi del Ciclo di Vita) come strumento per identificare gli impatti ambientali di un particolare caso di studio. Il lavoro svolto durante il mio tirocinio è consistito nell'effettuare l'elaborazione dei dati e l'analisi critica di uno studio di LCA realizzato dall'università del Salento nell'ambito del profetto BA.S.I.N (Basso Salento Industrial Networking). In questo contesto la LCA è stata utilizzata per valutare gli impatti del sistema moda inteso come filiera in cui rientra il settore tessile, abbigliamento e calzaturiero (TAC) presente nel territorio salentino.
L'obiettivo dello studio è stato quello di effettuare una prima quantificazione degli impatti ambientali delle produzioni rientranti nella filiera e avviare un confronto fra le diverse modalità produttive, al fine di individuare e promuovere buone pratiche ambientali.

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Introduzione Nel corso del secolo scorso, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, si è verificato nel mondo occidentale uno sviluppo industriale senza precedenti, il quale ha permesso una crescente capacità produttiva e l’uso, sempre maggiore di risorse non-agricole. Purtroppo, questa crescita della produzione, con il conseguente aumento del consumo che ne è derivato, ha avuto come conseguenza la rottura del l’equilibrio esistente nelle società agricole fra prelievi e restituzioni al capitale naturale esistente. Come conseguenza, negli ultimi 50 anni si sono verificati numerosi incidenti ambientali e nuove tipologie di effetti negativi sulla natura, che evidenziano la progressiva distruzione del capitale naturale. E’ quindi ovvio che negli ultimi anni i legislatori considerino sempre più importanti le problematiche ambientali, cercando di porre rimedio ai danni causati sviluppando politiche ambientali e piani di gestione che si basano sul concetto di sviluppo sostenibile. In quest’ottica le politiche ambientali, in particolare nella UE, hanno adottato, oltre alle tradizionali misure di “comando e controllo”, una serie di strumenti di mercato e volontari che permettono di sensibilizzare produttori e consumatori ad un uso responsabile delle risorse naturali. Fra gli strumenti volontari possiamo menzionare: le norme internazionali ISO 14000 e il Regolamento EMAS della UE che permettono di 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Sonia Castellano Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 765 click dal 23/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.