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La badessa delle paludi

In Bielorussia si è scavato allora nel proprio tessuto storico-culturale per trovare le radici che giustificassero l’esistenza di una nazione e di un popolo bielorussi e si è scoperto il Principato di Polozk e la Veneranda Eufrosina. Noi che eravamo curiosi di saperne di più ci siamo scelti come compagni del nostro viaggio nel tempo il prof. Melnikov che ha scritto un saggio su Eufrosina di Polozk, il prof. Orlov appassionato della sua Polozk, il prof. Belaev che due secoli fa scrisse l’unica e completa Storia di Polozk e il professor Rappaport storico dell’architettura russa antica.. Tuttavia l’unica fonte primaria di notizie su Predslava-Eufrosina rimane pur sempre La Vita e così abbiamo scoperto, leggendola, una notevole personalità, una donna straordinaria, un personaggio tanto complicato quanto oscuro.

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2 A mo’ di presentazione Vi chiederete: perchè abbiamo scelto di raccontare la storia di Predslava-Eufrosina, santa badessa e patrona della Bielorussia? Ve lo spiegheremo subito ... Innanzitutto non siamo partiti da molto lontano ... Abbiamo semplicemente preso le mosse dallo scioglimento dell’Unione Sovietica sancita da M.S. Gorbaciof qualche anno fa. In questa Unione aveva un suo posto ben definito la Bielorussia alla quale era stato attribuito dalle necessità politiche del vecchio PCUS nell’insieme del territorio della Russia Europea un certo spazio geografico. Questo spazio costituiva la Repubblica Socialista Sovietica della Bielorussia ed ancora oggi è il territorio della Respublika Belarus’ nella quale dovrebbe risiedere il popolo che si definisce bielorusso o russo bianco. Le etnie russe in effetti sono tre: i cosiddetti Grandi Russi o i Russi in generale, quelli le cui capitali sono Mosca e San Pietroburgo per intenderci, poi ci sono i Piccoli Russi o Ucraini e infine i Russi Bianchi o Bielorussi. Al di là delle disgrazie che hanno colpito queste ultime due etnìe: dal disastro di Cernòbyl alle ristrettezze economiche e alla decadenza sociale, si è posta la necessità di far diventare i territori, ritagliati per esigenze politiche nella vecchia Unione Sovietica, delle vere e proprie nazioni: l’Ucraina, la Russia e così la Bielorussia, senza dover, come si era fatto sinora, risalire alle rispettive origini solo attraverso la storia di Mosca, dei suoi zar etc. In Bielorussia si è scavato allora nel proprio tessuto storico-culturale per trovare le radici che giustificassero l’esistenza di una nazione e di un popolo bielorussi e si è scoperto il Principato di Polozk e la Veneranda Eufrosina. Noi che eravamo curiosi di saperne di più ci siamo scelti come compagni del nostro viaggio nel tempo il prof. Melnikov che ha scritto un saggio su Eufrosina di Polozk, il prof. Orlov appassionato della sua Polozk, il prof. Belaev che due secoli fa scrisse l’unica e completa Storia di Polozk e il professor Rappaport storico dell’architettura russa antica.. Tuttavia l’unica fonte primaria di notizie su Predslava-Eufrosina rimane pur sempre La Vita e così abbiamo scoperto, leggendola, una notevole personalità, una donna straordinaria, un personaggio tanto complicato quanto oscuro. La Vita, scritta e riscritta dal XIII sec. in poi, parte da un modello di storia di santi ben cristallizzato e corre attraverso gli eventi che il nostro personaggio visse, alcuni evidenziandoli e altri tacendoli, perchè lo scopo dell’agiografo (l’autore-scrittore della vita della santa) è di far apparire Eufrosina di Polozk come una persona perfetta nell’ambito degli stereotipi della fede cristiana e ... basta ! Le Cronache locali, di Polozk, avrebbero dovuto parlare di lei, vista l’importanza che la nostra raggiunse ai suoi tempi, ma ... purtroppo sono scomparse per circostanze fortuite e di esse ci sono rimaste solo le note prese dal prof. Tatiscev che le ha viste e scorse poco prima che diventassero introvabili.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Cataldo Marturano Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 682 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.