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Hermann Nitsch - Dall'azione al relitto alla luce del suo rapporto con Napoli (1974 - 2010)

Informazioni tesi

  Autore: Alba Palmiero
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico
  Relatore: Francesca Romana Morelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

Molto è stato scritto su Hermann Nitsch. Tra gli artisti della stagione artistica che va dalla metà degli anni '60 ad oggi, che con la loro arte hanno capovolto gli schemi interpretativi, è stato senza dubbio fra i protagonisti, che hanno inciso profondamente su tutta la scena creativa successiva.
La sua opera è rappresentata dall'Orgien Mysterien Teather, che ingloba in sé vari linguaggi dell'arte: la pittura, la musica, il teatro, esperienze tutte compresenti e sinergiche all'Azione. Egli fa in modo che chi prende parte alle sue azioni possa entrare in contatto con la parte più antica e profonda del proprio essere, attraverso il mezzo artistico.
Divisa tra la volontà di restare fedele ad una cultura classica che ci deriva dagli studi accademici e dalle nostre origini partenopee e l'aspirazione ad una modernità e libertà, che tuttavia non si ponesse in contrasto con esse ma fosse in grado d'interpretarle criticamente, abbiamo trovato nel lavoro di Hermann Nitsch la „sintesi' perfetta tra queste due istanze. La complessità del suo linguaggio, volta ad un' espressione artistica totalizzante ci ha infatti stimolato alla ricerca di tutte le sue implicazioni nell'arte del Novecento, nel contempo, ci ha fornito la chiave di lettura per un'attualizzazione del patrimonio artistico e del vissuto antropologico napoletano. Pertanto per conoscere meglio la sua opera abbiamo affrontato lo studio di opere di letteratura, filosofia, saggi sulle tradizioni partenopee e del sud Italia e ovviamente studi specialistici di storia dell'arte.
E' stata un'esperienza unica e indispensabile confrontarsi personalmente con il maestro Hermann Nitsch, occasione che mi e' stata offerta dal gallerista Peppe Morra e dal suo staff.
Nel Museo Archivio Laboratorio per arti contemporanee Hermann Nitsch abbiamo avuto modo di poter andare dietro le „quinte' di questa l'istituzione museale per comprendere e riflettere la metodologia di organizzazione. Valorizzazione e conservazione dell'opera di Nitsch al fine di renderla patrimonio culturale della città di Napoli. Le ripetute visite al museo, la disponibilità di tutto lo staff, lo studio dei testi mi hanno permesso di riflettere a fondo su più campi: dalla metodologia artistica, agli eventi culturali che caratterizzano il territorio partenopeo, fino alla valutazione del concetto di conservazione preventiva delle sue opere d'arte. Ha avuto, inoltre, immenso valore per l'approccio al lavoro di Nitsch da molteplici punti di vista, vederlo lavorare all'interno del Museo durante l'allestimento dell'ultima mostra Opere napoletane e Prima mostra d'archivio inauguratasi l'11 settembre 2010, in collaborazione con l'artista Giuseppe Zevola. Altrettanto determinante come nell'intervista a Nitsch è stato poter interloquire personalmente con Peppe Morra che ha risposto con grande franchezza e generosità alle mie domande.
Per non perdere di vista lo scopo della conservazione, oggetto principe dei miei studi accademici, ho indagato sotto questo profilo le opere di Nitsch conservate nel museo. Successivamente mi sono avvalsa dell'esperienza e il confronto che mi sono stati offerti dall'incontro diretto con il restauratore, professore Antonio Rava, massimo esperto della conservazione delle opere d'arte contemporanee in Italia.
L'analisi dell' Orgien Mysterien Teather, certamente paragonabile all'idea di opera d'arte totale di Wagner, svela l'origine del dramma umano che è la costruzione di un' apollineo occidente galleggiante su magma di sangue e paure ancestrali.
Pertanto il proposito di questa tesi non è stato unicamente mettere un punto fermo sulla vicenda artistica di Hermann Nitsch, che ha cercato incessantemente di celebrare l'esistenza stessa mediante la ciclicità, ma anche di indagare e riflettere sui nuovi orizzonti agli approcci metodologici della disciplina del restauro, nell'ottica della prevenzione e della costante manutenzione di un patrimonio complesso e in divenire come quello contemporaneo.

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1 INTRODUZIONE Affrontare in maniera critica il lavoro di Hermann Nitsch ha significato immergersi nella lettura di un tema controverso e interessante. Per conoscere il suo lavoro e cercare di capirne le cause profonde, abbiamo ripercorso le tappe fondamentali delle più estreme contaminazioni dei linguaggi, dalla performance all‟Azionismo, arrivando a contestualizzare la forte presenza del lavoro di Nitsch nella città partenopea, grazie al gallerista Peppe Morra, per lui una figura di riferimento fin dagli anni ‟70, nonché editore di molti dei suoi scritti e della sua musica. Molto è stato scritto su Hermann Nitsch. Tra gli artisti della stagione artistica che va dalla metà degli anni ‟60 ad oggi, che con la loro arte hanno capovolto gli schemi interpretativi, è stato senza dubbio fra i protagonisti, che hanno inciso profondamente su tutta la scena creativa successiva. La sua opera è rappresentata dall‟Orgien Mysterien Teather, che ingloba in sé vari linguaggi dell‟arte: la pittura, la musica, il teatro, esperienze tutte compresenti e sinergiche all‟Azione. Egli fa in modo che chi prende parte alle sue azioni possa entrare in contatto con la parte più antica e profonda del proprio essere, attraverso il mezzo artistico. Divisa tra la volontà di restare fedele ad una cultura classica che ci deriva dagli studi accademici e dalle nostre origini partenopee e l‟aspirazione ad una modernità e libertà, che tuttavia non si ponesse in contrasto con esse ma fosse in grado d‟interpretarle

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