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La legge applicabile alle successioni - Nel diritto interno e nei progetti comunitari

Dallo studio condotto si evince come il problema del coordinamento tra le disposizioni appartenenti a ordinamenti differenti sia una vexata quaestio del diritto internazionale privato tutt’ora in fase di definizione.
In ambito successorio, il valore della certezza del diritto impone al legislatore una normativa capace di garantire ad ogni individuo che ne avvertisse l’esigenza, un’agevole pianificazione della propria successione, soprattutto nei casi di successione internazionale. La legge di riforma del 31 maggio 1995, n. 218, in sintonia con la disciplina tradizionale del diritto internazionale privato italiano, ha accolto il principio dell’unità della successione che, in contrapposizione con l’impostazione scissionista tipica dei paesi di common law, prevede l’applicazione di un’unica lex successionis all’intero procedimento, sia in presenza di disposizioni mortis causa, sia in caso di successione ab intestato, indipendentemente dalla natura mobiliare o immobiliare dei beni dell’asse ereditario. Sulla base di questo principio, l’eredità è considerata una massa unitaria di rapporti giuridici, una universitatis iuris e non un insieme atomistico di beni da trasferirsi alla morte del de cuius.

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5 INTRODUZIONE Il progressivo abbattimento di barriere sociali ed economiche, unito all’inarrestabile dilagare di strumenti di connessione di massa, reale e virtuale, sempre più innovativi e avveniristici, si riverbera anche sulla realtà giuridica odierna. Infatti, se si considera che grazie ai nuovi strumenti telematici, spesso basta un “clic” per intraprendere e concludere operazioni economiche riguardanti beni mobili o immobili, situati a migliaia di chilometri di distanza, si realizza facilmente come anche il diritto necessiti costantemente di un’opera di rinnovamento e di riflessione. Oltre alla già citata possibilità del mercato telematico, va registrata la costante crescita del numero d’individui che scelgono di trasferirsi in Stati stranieri, ovvero annoverano alcuni componenti della propria famiglia o delle proprietà ( case, attività produttive, conti correnti, eccetera ) in più di uno Stato. Secondo i dati ricavati da uno studio redatto per incarico della Direzione Generale Giustizia e Affari Interni della Commissione Europea, si stima che ogni anno in Europa hanno luogo circa 580 000 successioni internazionali, pari al 12,5% del numero totale, per un valore complessivo di 644 miliardi di euro. Questi dati, in un futuro prossimo, dovranno essere riconsiderati al rialzo per effetto dell’aumento dei flussi migratori e della già citata mobilità economica dei capitali. La complessità di tali successioni è testimoniata anche dall’aumento dei procedimenti contenziosi ad esse legati, significativamente più elevati rispetto a quelle limitate ai confini nazionali. Al momento della loro morte, infatti, coloro i quali, in considerazione di legami familiari sono indiziati ad acquisire lo status di eredi, sono spesso

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Ruscio Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.