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Kalos Thanatos: la morte dell'eroe nell'epica omerica

"La vita dei morti è nella memoria dei vivi."
Cicerone

Con la mia tesi ho scelto di analizzare il modo in cui i greci hanno affrontato il destino comune a tutti gli uomini. Un'unica realtà, due volti opposti: da un lato la morte gloriosa, l'ideale della vita eroica, dall'altro l'aspetto oscuro della morte, l'alterità, ciò che è sconosciuto e quindi spaventoso.
La mia attenzione si è concentrata sul poema epico di guerra per eccellenza, l'Iliade, ed in particolare sulla sorte di tre tra i più noti eroi della tradizione omerica: Sarpedone, Patroclo e Achille.
Amici o nemici, la morte prematura in battaglia, l'onore e la fama che consegneranno i loro nomi ai posteri li accomunano. Attraverso il massimo sacrificio, quello della vita, conquistano l'unica forma di immortalità concepibile all'interno di una religiosità, quella greco-romana, che non contempla una vita dopo quella terrena: il ricordo.
Ricordo che trasforma in un attimo l'hic et nunc in un ubique et semper.

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II Prefazione Damna tamen celeres reparant caelestia Lunae ; Nos ubi decidimus quo pater Aeneas, quo dives Tullus et Ancus, pulvis et umbra sumus. Orazio, Odi , IV , 7, 13-16 Ma le perdute stagioni riporta la rapida luna. Noi quando scendiamo dove Enea padre scese e il ricco Tullo ed Anco, siamo polvere ed ombra. Come i greci hanno pensato ed affrontato il destino comune a tutti i viventi? J.P.Vernant ha affermato 1 che la morte greca si presenta sotto due diversi aspetti, due volti opposti: il primo rappresenta la morte g l o r i o s a, l ’ i d ea l e d el l a v i t a eroica, mentre il secondo incarna il lato o s c u r o d el l a m o rt e, l ’ al t eri t à, c i ò c h e è s c o n o s c i u t o e q u i n d i s p a v e n t o s o . In una società come quella greca arcaica n e l l a q u a l e l ’ i n d i v i d u o e s i s t e solo in relazione alla comunità in cui è inserito e dalla quale è ri c o n o s ci u t o e s t i m a t o , l a m o rt e eq u i v a l e al l ’ o b l i o , al l ’ an o n i m at o . I l 1 J.P. Vernant, L’individuo, la morte, l’amore, Raffaello Cortina editore, Milano, 2000.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Monica Masiello Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2519 click dal 24/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.