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"Madrid no ha muerto": La movida madrilena nel cinema di Pedro Almodovar

La tesi tratta dei fatti storici e dei cambiamenti sociali che avvengono in Spagna subito dopo la caduta della dittatura di Francisco Franco, a partire dal 1975. Al rigore imposto dal regime segue un momento caratterizzato da cambiamenti e trasformazioni radicali, soprattutto tra le nuove generazioni. Agli albori degli anni 80 infatti si assiste al fenomeno della movida madrilena, un irrompere di nuovi stili di vita spesso dominati dagli eccessi e di tendenze innovative in tutti gli ambiti artistici, dalle arti figurative e plastiche, fino alla latteratura, la musica e soprattutto il cinema.
Tra i personaggi che più hanno contribuito a innovare il panorama culturale della Spagna post-franchista vi è Pedro Almodòvar, oggi regista di fama mondiale, che nei primi anni '80 esordisce coi suoi primi film. Si tratta di pellicole girate con pochi mezzi e non di altissima qualità ma che rappresentano perfettamente la Madrid della movida, in tutte le sue sfaccetature e con tutti i suoi eccessi, risultato di una vitalità a lungo repressa durante gli anni grigi della dittatura.

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CAPITOLO 1 1.Gli anni della transizione Il 20 novembre del 1975 muore Francisco Franco dopo trentanove anni di dittatura. La conseguenza immediata di ciò fu l’apertura del sistema politico, l’abolizione della censura, la dichiarazione del diritto alla libertà di espressione e di associazione politica, la convocazione delle elezioni generali nel 1977 e l’approvazione della Costituzione nel 1978. Il raggiungimento di tali obbiettivi rappresentò una fase piuttosto delicata e tutt’altro che indolore soprattutto per i protagonisti politici che, mentre si accingevano a creare i presupposti per avviare il nuovo sistema democratico, dovettero mediare tra i sostenitori del regime e i suoi oppositori. Una delle figure chiave che guidò questo processo fu Juan Carlos di Borbone che Franco aveva individuato come suo successore nel 1969 e che con la morte del caudillo ascende ai vertici dello stato. All’inizio la sua posizione non è delle migliori. Juan Carlos in questo momento è ancora poco conosciuto dagli spagnoli e contestato dai conservatori del regime che sostengono Alfonso di Borbone, convinto sostenitore del regime e consorte di una nipote di Franco. Inoltre i suoi rapporti col successore di Carrero Blanco 1 , Arias Navarro, sono pessimi. Tra i suoi sostenitori invece può contare su una schiera di giovani politici aperturisti e soprattutto su un altro 1 A Carrero Blanco Franco aveva affidato l’incarico di capo del governo ma fu ucciso dall’ETA nel 1973 e tale carica fu assunta da Arias Navarro. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Elena Cardinali Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4067 click dal 24/08/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.