Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ruolo della collettività italoamericana nelle relazioni tra Italia e Stati Uniti (1941-1947)

Questa ricerca è nata per l’interesse che ancora oggi suscita l’attività ed il ruolo svolto dalla collettività italoamericana presente negli Stati Uniti nei rapporti con l’Italia, durante i tragici anni della seconda guerra mondiale fino al ristabilimento della pace.
L’indagine è stata sollecitata anche dall’esigenza di uscire da quelle valutazioni consolidatesi nel tempo, ma fortemente riduttive e penalizzanti, che legano prevalentemente la figura dell’italoamericano a quella del "boss mafioso" o del generoso "zio d’America".
L’affermazione di questi stereotipi limita notevolmente una riconsiderazione obiettiva, più rispondente alla verità storica, del ruolo che la collettività italoamericana effettivamente svolse nello sviluppo delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, negli anni drammatici presi in esame.
Si è cercato così di valutare i diversi livelli ai quali la collettività poté influenzare i rapporti tra i due Paesi prendendo in esame, oltre alle iniziative organizzate di sostegno politico, di assistenza economica, di propaganda verso l’Italia degli italoamericani, anche quei fattori “involontari” di condizionamento, quali il peso elettorale del gruppo etnico italiano ed il vantaggio militare derivante agli Stati Uniti dall’utilizzo di americani italofoni nelle operazioni di intelligence, durante l’intervento in Italia.

Mostra/Nascondi contenuto.
Imma Puzio, Il ruolo della collettività italoamericana nelle relazioni tra Italia e Stati Uniti (1941-1947), 1996 6 INTRODUZIONE Questa ricerca è nata per l‟interesse che ancora oggi suscita l‟attività ed il ruolo svolto dalla collettività italoamericana presente negli Stati Uniti nei rapporti con l‟Italia, durante i tragici anni della seconda guerra mondiale fino al ristabilimento della pace. L‟indagine è stata sollecitata anche dall‟esigenza di uscire da quelle valutazioni consolidatesi nel tempo, ma fortemente riduttive e penalizzanti, che legano prevalentemente la figura dell‟italoamericano a quella del “boss mafioso” o del generoso “zio d‟America”. L‟affermazione di questi stereotipi limita notevolmente una riconsiderazione obiettiva, più rispondente alla verità storica, del ruolo che la collettività italoamericana effettivamente svolse nello sviluppo delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, negli anni drammatici presi in esame. Si è cercato così di valutare i diversi livelli ai quali la collettività poté influenzare i rapporti tra i due Paesi prendendo in esame, oltre alle iniziative organizzate di sostegno politico, di assistenza economica, di propaganda verso l‟Italia degli italoamericani, anche quei fattori “involontari” di condizionamento, quali il peso elettorale del gruppo etnico italiano ed il vantaggio militare derivante agli Stati Uniti dall‟utilizzo di americani italofoni nelle operazioni di intelligence, durante l‟intervento in Italia. Tali obiettivi hanno quindi richiesto un‟indagine particolarmente complessa che, partendo dall‟esame dei rapporti ufficiali tra i governi di Roma e Washington, si è estesa alla conoscenza di quei fattori

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Imma Puzio Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 551 click dal 24/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.