Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Natalia Ginzburg, Fernanda Pivano, Ludovica Nagel e la Casa editrice Einaudi. Impegno editoriale al femminile nell'epoca di Cesare Pavese

Quando nel 1933 Giulio Einaudi, insieme ai suoi compagni, studenti, come lui, del prestigioso Liceo Classico "Massimo D'Azeglio" di Torino, che rispondevano al nome di Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Massimo Mila e Norberto Bobbio, tra le migliori menti intellettuali del Novecento, fondò la Casa Editrice Einaudi, egli possedeva già, a 21 anni di età, quell'euforia e quell'entusiasmo, comune a molti giovani del tempo, di scrivere e fare propaganda, come testimoniano le parole di ricordi dello stesso Einaudi.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Premessa Questo lavoro si propone di raccontare, attraverso le voci dei protagonisti, di coloro che, in prima persona, hanno calcato le scene, hanno vissuto quei primi fondamentali anni che hanno portato alla fondazione, nel 1933, di quella che, da lì a poco, sarebbe diventata una delle case editrici più importanti e di riferimento nello scenario italiano, la Casa Editrice Einaudi. Una casa editrice che più di molte altre continua a catalizzare su di sé fascino ed interesse. Perché le stanze delle sue redazioni sono state percorse dai passi di uomini simbolo della cultura italiana, fin dalle origini. Uomini d‟altri tempi, si direbbe adesso. Eppure la straordinarietà della sua storia è da ritrovare nella concentrazione qualitativa di questi uomini colti, letterati appassionati, riuniti nel nome di Giulio Einaudi che, in quel momento, era colui che, tra tutti del gruppo degli ex allievi del Liceo Classico “Massimo D‟Azeglio”, godeva di una migliore disponibilità economica, grazie anche al padre Luigi, e di una sua fondamentale copertura politica, ancora in merito del genitore. La Einaudi si distingue nel magma dell‟editoria italiana ancora oggi perché, fin dalle sue origini, è stata in grado di accogliere, di attrarre, di stimolare la partecipazione di «molti geni della letteratura e delle scienze umane» 1 e, grazie ad essi, di produrre una quantità ragguardevole di opere fortemente accomunate nella loro identità editoriale. Una casa editrice semplicemente seria ed austera che conferisce, quasi trasferendole, queste stesse qualità ad ogni suo libro, appartenente a qualsivoglia collana o collezione. Un viaggio affascinante che cerca di far rivivere la vicenda della Einaudi, quella dei primi anni in particolare, attraverso le persone, non tanto tramite i fatti specificamente ripercorsi in un qualche 1 Libri e scrittori di via Biancamano, Casi editoriali in 75 anni di Einaudi, a cura di Roberto Cicala e Velania La Mendola, Milano, EDUCatt, 2009, presentazione p. VII.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Cinzia Laurenzi Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1947 click dal 24/08/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.